Grave schianto a Ponticelli, ci sono due feriti
La ricostruzione dell'incidente è ancora affidata agli accertamenti delle forze dell'ordine intervenute sul posto
Un violento incidente ha riacceso l'attenzione sulla sicurezza delle strade napoletane. È accaduto nella serata di ieri, intorno alle 20.30, in via Argine, nel quartiere Ponticelli, dove due automobili sono rimaste coinvolte in uno scontro particolarmente violento.L'impatto ha provocato il coinvolgimento di due persone, entrambe soccorse dal personale sanitario del 118 e successivamente trasferite in ospedale in codice giallo. Le loro condizioni, secondo le prime informazioni, non sarebbero tali da far temere per la vita.A colpire, però, è stata soprattutto la dinamica dell'incidente e la violenza dello schianto. Una delle due vetture, un'auto di dimensioni più contenute, dopo essere stata centrata dall'altra macchina avrebbe compiuto una rotazione, finendo la propria corsa contro il marciapiede e rimanendo incastrata nella zona laterale della carreggiata.Lo scontro in via ArgineLa ricostruzione dell'incidente è ancora affidata agli accertamenti delle forze dell'ordine intervenute sul posto. Tra le prime ipotesi prese in considerazione c'è quella secondo cui una delle due vetture procedesse a velocità sostenuta.Si tratta, tuttavia, di un elemento che dovrà essere verificato attraverso i rilievi e tutti gli altri accertamenti sulla dinamica del sinistro.L'impatto è stato comunque abbastanza violento da provocare una rotazione dell'auto più piccola e da spingerla fino al marciapiede. Le immagini della scena hanno restituito la dimensione di uno schianto che avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi.Sul posto, oltre alle ambulanze, sono intervenute le forze dell'ordine per effettuare i rilievi e mettere in sicurezza l'area. Gli accertamenti serviranno a ricostruire la sequenza precisa dell'incidente e a stabilire eventuali responsabilità.Due persone in ospedaleIl bilancio, fortunatamente, non registra vittime. Due persone sono state prese in carico dai sanitari e trasferite in ospedale in codice giallo.Le condizioni dei feriti non risultano comunque preoccupanti e non sarebbero in pericolo di vita.Il bilancio avrebbe potuto essere molto più pesante, considerando la violenza dell'impatto e la posizione in cui una delle vetture è stata ritrovata dopo lo schianto.L'incidente è avvenuto inoltre in una zona caratterizzata da un intenso traffico veicolare e ha inevitabilmente richiamato l'attenzione dei residenti e degli automobilisti presenti in quel momento.Borrelli sul posto dopo l'incidente mortale di PompeiSul luogo dell'incidente è arrivato anche il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che si trovava di ritorno da Pompei, dove poche ore prima una donna era stata investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.Nel caso di Pompei, secondo le informazioni diffuse dopo l'accaduto, il conducente dell'auto coinvolta si sarebbe allontanato senza prestare soccorso.Due episodi avvenuti a poche ore e a distanza relativamente ravvicinata hanno quindi riportato al centro del dibattito il tema della sicurezza stradale nell'area metropolitana di Napoli.Borrelli ha parlato di una situazione caratterizzata, a suo giudizio, da un numero eccessivo di incidenti e ha puntato il dito soprattutto contro i comportamenti pericolosi alla guida. Il parlamentare ha inoltre criticato il nuovo Codice della strada e ha rilanciato la proposta di estendere il modello delle “Città 30”, già adottato in alcune realtà italiane, come strumento per ridurre la velocità nei centri urbani.Secondo Borrelli, alla riduzione dei limiti dovrebbero accompagnarsi maggiori controlli e interventi strutturali sulle strade.Il dibattito si sposta sui socialLa posizione del deputato ha però aperto un acceso confronto anche sui social network. Diversi cittadini hanno messo in discussione l'efficacia di un limite generalizzato a 30 chilometri orari, sostenendo che il problema principale sarebbe il mancato rispetto delle regole già esistenti.Tra i commenti pubblicati dopo l'incidente c'è chi ha sottolineato la necessità di aumentare i controlli da parte della polizia municipale e chi ha chiesto sanzioni più severe nei confronti degli automobilisti che commettono infrazioni gravi o ripetute.Altri utenti hanno invece posto l'accento sulla velocità effettivamente raggiunta dai veicoli coinvolti negli incidenti più gravi, chiedendosi se un limite a 30 chilometri orari possa incidere realmente sugli schianti provocati da condotte di guida molto più pericolose.Il confronto ha toccato anche altri comportamenti alla guida: dal mancato rispetto delle precedenze ai semafori, dalla velocità in prossimità degli attraversamenti pedonali all'utilizzo del cellulare mentre si è al volante.