Foce ostruita dalla sabbia per consentiere la corsa dei quad

La segnalazione arriva dopo l’attivazione degli enti competenti da parte della Direzione Generale Difesa del Suolo della Regione Campania

A cura di Redazione
24 settembre 2026 14:00
Foce ostruita dalla sabbia per consentiere la corsa dei quad -
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Non è durata a lungo la riapertura della foce del Lago Patria. A pochi giorni dagli interventi che avevano consentito il ripristino del collegamento con il mare, i residenti hanno segnalato nuovamente la presenza di uno sbarramento artificiale all’imboccatura del corso d’acqua.Le nuove immagini, raccolte da un cittadino e trasmesse al deputato Francesco Emilio Borrelli (Avs), mostrerebbero un accumulo di sabbia utilizzato per creare una sorta di barriera proprio nella zona della foce.La segnalazione arriva dopo l’attivazione degli enti competenti da parte della Direzione Generale Difesa del Suolo della Regione Campania, che aveva chiesto verifiche sulle cause delle ripetute ostruzioni e sugli eventuali illeciti.Il passaggio sulla dunaLa barriera, secondo quanto riferito dai residenti, avrebbe anche creato un varco utilizzato da alcuni conducenti di quad per raggiungere la zona delle dune.Un fenomeno che, oltre alla questione legata al deflusso delle acque, pone un problema di tutela dell’ambiente dunale e della vegetazione presente nell’area. L’utilizzo di mezzi meccanici su questi terreni rischia infatti di alterare il fondo e danneggiare la vegetazione.«I rilievi inviatoci dai residenti mostrano chiaramente la gravità dei fatti: la foce è stata nuovamente ostruita da un vero e proprio muro di sabbia artificiale», afferma Borrelli, secondo cui il passaggio sarebbe stato poi sfruttato «da incivili a bordo di quad per sfrecciare impunemente sulla duna mediterranea e sul demanio».Dopo il sollecito, ora i controlliLa Regione aveva già interessato diversi soggetti istituzionali, tra cui Capitaneria di Porto, Comuni di Giugliano e Castel Volturno e Arpa Campania, con l’obiettivo di verificare la situazione e individuare eventuali responsabilità.Borrelli ringrazia la Regione per aver attivato la rete dei controlli, ma chiede che alle segnalazioni seguano verifiche direttamente sul territorio.«Ora occorre una risposta immediata sul campo», sostiene il deputato, indicando in particolare la necessità di accertare chi utilizzi mezzi meccanici per modificare lo stato dei luoghi e chi acceda alle aree dunali provocando eventuali danni.«La foce deve restare aperta»Al centro della vicenda resta anche la funzionalità idraulica della foce. «La foce deve restare aperta per garantire il naturale ricambio idrico», sottolinea Borrelli, che sollecita inoltre l'applicazione delle sanzioni previste nei confronti degli eventuali responsabili.La nuova segnalazione riporta così l’attenzione sulle condizioni del Lago Patria, dove resta da chiarire chi abbia realizzato lo sbarramento e per quali ragioni. Gli accertamenti degli enti interessati dovranno stabilire anche la natura e l’entità delle eventuali violazioni.

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