Finestra crolla nell'asilo nido
Al momento del cedimento, fortunatamente, i neonati non si trovavano nell’aula
Paura in un asilo nido di Secondigliano, dove una parte dell’intonaco e della muratura attorno a una finestra è crollata all’interno della sezione destinata ai lattanti. A denunciare l’accaduto sono state le mamme del plesso che ospita l’asilo nido “Alessandro Pizzorusso” e la scuola materna “Soave”, in Vico III Censi.Al momento del cedimento, fortunatamente, i neonati non si trovavano nell’aula. Dopo il crollo, però, i piccoli sono stati trasferiti temporaneamente in un’altra classe che, secondo quanto riferito dalle famiglie, presenta a sua volta diverse criticità: mancherebbero alcuni pannelli del soffitto e, in caso di pioggia, si verificherebbero infiltrazioni d’acqua.Una sistemazione provvisoria che, sempre secondo le segnalazioni dei genitori, sta creando ulteriori difficoltà. I bambini non possono infatti usufruire del servizio di refezione fino a quando non sarà possibile tornare nella loro aula. Una situazione che pesa in particolare sulle famiglie che lavorano, costrette a organizzarsi diversamente per la gestione dei figli mentre continuano a sostenere i costi della retta.I genitori riferiscono inoltre di aver già segnalato la situazione al Comune e di aver contattato anche la Polizia Locale, senza che, al momento, sia arrivato un intervento risolutivo.La richiesta di un intervento urgenteSul caso è intervenuto il deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha annunciato di aver sollecitato gli uffici comunali competenti per una verifica tecnica immediata dei locali.«È inaccettabile che i bambini più piccoli e le loro famiglie debbano vivere situazioni di tale degrado e pericolo. La sicurezza nelle scuole non può essere un optional o una questione di fortuna», ha dichiarato Borrelli.Il parlamentare ha quindi chiesto che vengano accertate le cause del cedimento e che si proceda rapidamente con gli interventi necessari per il ripristino e la messa in sicurezza degli ambienti dell’asilo nido Pizzorusso.La vicenda riporta così l’attenzione sulle condizioni degli edifici scolastici e sulle conseguenze che problemi strutturali e carenze manutentive possono avere sulla quotidianità dei bambini e delle loro famiglie.