Esce dall'auto per segnalare il pericolo e muore travolto a 22 anni

l'auto incidentata si trovava sulla carreggiata e il rischio che altri veicoli potessero non accorgersi della sua presenza era concreto

A cura di Redazione
21 settembre 2026 06:00
Esce dall'auto per segnalare il pericolo e muore travolto a 22 anni -
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Era riuscito a uscire dall'auto dopo il primo incidente. Poi, insieme all'amico che viaggiava con lui, avrebbe cercato di segnalare agli altri automobilisti la presenza della vettura ferma sulla carreggiata. Un gesto che avrebbe dovuto servire a evitare un secondo incidente e a mettere in sicurezza la strada. Invece, proprio durante quei concitati momenti, Roberto Ancona è stato travolto e ucciso.Aveva 22 anni, viveva a San Cipriano d'Aversa e quella che sembrava essere una disavventura stradale da superare in pochi minuti si è trasformata in una tragedia. Il giovane è morto all'alba di domenica lungo la Statale 7 quater, nel tratto di Varcaturo, nel territorio di Giugliano.L'incidente si è verificato intorno alle 6.30, all'altezza del chilometro 42+500 della Domiziana. Una sequenza di eventi ancora al centro degli accertamenti e che, in pochi istanti, ha trasformato un primo schianto in un investimento mortale.Il primo schianto contro il guardrailRoberto viaggiava a bordo di una Volkswagen Golf insieme a un ragazzo di 20 anni residente a Casal di Principe. Per motivi che dovranno essere chiariti dagli investigatori, la vettura ha perso la propria traiettoria ed è finita contro il guardrail.Dopo l'impatto, entrambi gli occupanti sarebbero riusciti a uscire dall'abitacolo. La situazione, però, presentava un evidente pericolo: l'auto incidentata si trovava sulla carreggiata e il rischio che altri veicoli potessero non accorgersi della sua presenza era concreto.Secondo la prima ricostruzione, i due giovani avrebbero quindi cercato di richiamare l'attenzione degli automobilisti in arrivo, tentando di segnalare il pericolo e di evitare che qualcuno potesse finire contro la Golf.È stato proprio in quei momenti che si è consumata la seconda e più drammatica fase dell'incidente.L'investimentoUn'altra automobile, mentre percorreva la Statale 7 quater, ha investito Roberto. L'impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo.Il conducente della vettura, un uomo di 35 anni residente a Villaricca, si è fermato immediatamente dopo l'investimento. Sul posto sono stati richiesti i soccorsi, ma per il 22enne ogni tentativo si è rivelato inutile.La dinamica esatta è ora oggetto di un'indagine che dovrà mettere in ordine tutti i passaggi della tragedia: dal primo incidente della Golf fino al momento in cui Roberto è stato colpito dall'altra vettura.Rilievi e accertamenti dei carabinieriSul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri della Sezione Radiomobile di Giugliano e i militari della Stazione di Varcaturo.Gli investigatori hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire la posizione dei veicoli, le traiettorie e le condizioni della carreggiata al momento dei due episodi. Sarà necessario comprendere innanzitutto perché la Golf sia finita contro il guardrail e, successivamente, come sia avvenuto l'investimento di Roberto.Il tratto della Statale è stato temporaneamente chiuso al traffico per consentire ai soccorritori e agli investigatori di operare in sicurezza e permettere il completamento dei rilievi.La ricostruzione dovrà quindi chiarire anche un elemento centrale: quali fossero le condizioni di visibilità e la situazione della carreggiata quando il 22enne si trovava fuori dall'auto per segnalare il pericolo.Una nuova tragedia sulle strade di GiuglianoLa morte di Roberto Ancona riporta inevitabilmente l'attenzione sulla sicurezza delle grandi arterie che attraversano il territorio di Giugliano e collegano l'area napoletana con la fascia costiera.La Domiziana e la circumvallazione esterna sono strade caratterizzate quotidianamente da un intenso volume di traffico e da una presenza significativa di automobili e motocicli. Nel corso degli anni, su questi tratti si sono verificati numerosi incidenti, alimentando il dibattito sulle condizioni delle infrastrutture e sulla sicurezza della circolazione.Tra le criticità più volte richiamate vengono indicate la presenza di tratti privi di corsia di emergenza e le condizioni della segnaletica e dell'illuminazione in alcune zone. Aspetti che, nel caso specifico della morte di Roberto, dovranno essere distinti dagli elementi che saranno accertati dagli investigatori sulla dinamica dell'incidente.Tre giovani vittime in poche settimaneIl caso di Roberto arriva a poche settimane di distanza da altre due tragedie che hanno coinvolto ragazzi giovanissimi sulle strade della zona.Il 25 agosto, lungo via San Francesco a Patria, aveva perso la vita Francesco Specchio, 22 anni, originario di Napoli. Il giovane era in sella a uno scooter quando aveva perso il controllo del mezzo, finendo fuori strada. Nonostante indossasse il casco, le lesioni riportate nell'impatto erano risultate fatali.In un primo momento era stata valutata anche l'eventuale presenza di un altro veicolo. Gli accertamenti si erano poi concentrati sulla dinamica della fuoriuscita dello scooter, mentre le verifiche proseguivano per ricostruire con precisione quanto accaduto.Il giorno successivo, un'altra tragedia aveva colpito il territorio. In via Madonna del Pantano, una collisione tra uno scooter e un'automobile era costata la vita a Manuela Chiarolanza, 16 anni.Con la morte di Roberto, in meno di un mese sono dunque tre le giovani vittime, tra i 16 e i 22 anni, coinvolte in incidenti stradali nell'area.Quegli ultimi minutiRestano ora da ricostruire nel dettaglio gli ultimi minuti della vita di Roberto. Prima l'impatto della Golf contro il guardrail, poi l'uscita dall'abitacolo insieme all'amico e il tentativo di avvertire chi stava arrivando.Un incidente dal quale il giovane era inizialmente riuscito a uscire, trasformatosi però in una tragedia pochi istanti dopo.Saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire cosa sia accaduto esattamente sulla carreggiata e quali circostanze abbiano portato al secondo impatto. Intanto, a San Cipriano d'Aversa, resta il dolore per la morte di un ragazzo di appena 22 anni, la cui vita si è interrotta mentre cercava di segnalare un pericolo agli altri.

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