Detenuto lavoratore porta in carcere mezzo chilo di droga

L’operazione è scattata al termine di un’attività di osservazione e controllo, che avrebbe consentito al personale di individuare i movimenti sospetti

A cura di Redazione
13 settembre 2026 15:00
Detenuto lavoratore porta in carcere mezzo chilo di droga -
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Mezzo chilo di hashish, suddiviso in cinque panetti e pronto, secondo l’ipotesi investigativa, a essere trasferito da una sezione all’altra del carcere per alimentare il circuito dello spaccio interno. È quanto è stato scoperto e sequestrato dagli agenti della Polizia penitenziaria all’interno della casa circondariale di Secondigliano, a Napoli.L’operazione, condotta con un intervento rapido e mirato, si è conclusa con l’arresto in flagranza di un detenuto. L’episodio riporta l’attenzione sui tentativi di introdurre e movimentare sostanze stupefacenti all’interno degli istituti penitenziari e sulle strategie utilizzate per aggirare i controlli.Il detenuto-lavorante e gli spostamenti all’interno del carcereSecondo quanto ricostruito dagli investigatori e riferito dal sindacato Uspp, il detenuto avrebbe sfruttato la propria condizione di lavorante all’interno dell’istituto per muoversi tra diversi settori della struttura.Le mansioni che gli erano state affidate gli consentivano infatti una maggiore possibilità di spostamento, sempre nell’ambito delle attività previste all’interno del carcere. Proprio questa circostanza, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata utilizzata per trasformare il detenuto in una sorta di corriere interno.L’obiettivo sarebbe stato quello di trasferire la droga da una zona all’altra della struttura, evitando i controlli ordinari e consentendo successivamente alla sostanza di raggiungere il circuito delle celle.L’intervento degli agentiIl piano, tuttavia, sarebbe stato intercettato dagli agenti della Polizia penitenziaria prima che il quantitativo di hashish potesse essere distribuito.L’operazione è scattata al termine di un’attività di osservazione e controllo, che avrebbe consentito al personale di individuare i movimenti sospetti e intervenire tempestivamente.Il servizio è stato coordinato dal comandante del reparto, Gianluca Colella. Gli agenti hanno bloccato il detenuto e proceduto al sequestro della sostanza stupefacente.I cinque panetti, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo, sono stati sottratti così alla possibile rete di spaccio interna all’istituto.La droga destinata al mercato internoSecondo la ricostruzione fornita, il quantitativo sequestrato sarebbe stato destinato a essere movimentato all’interno del carcere e successivamente immesso nel circuito dello spaccio tra i detenuti.Una disponibilità di droga di tale entità avrebbe potuto alimentare un mercato clandestino all’interno della struttura, con possibili conseguenze anche sulle dinamiche tra i reclusi.L’operazione ha quindi consentito di interrompere quello che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto rappresentare un canale di approvvigionamento della sostanza stupefacente.Il plauso dell’UsppL’intervento è stato sottolineato con favore dal sindacato Uspp, che ha evidenziato il lavoro svolto dagli agenti della Polizia penitenziaria e l’importanza dell’attività di prevenzione all’interno degli istituti.Il sequestro di un quantitativo così consistente di hashish dimostra, secondo il sindacato, la necessità di mantenere alta l’attenzione sui tentativi di introdurre, nascondere e movimentare droga all’interno delle carceri.Il detenuto è stato arrestato in flagranza e la sostanza è stata posta sotto sequestro. Saranno ora gli ulteriori accertamenti a dover chiarire la provenienza dell’hashish, la sua effettiva destinazione e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella rete alla quale, secondo l’ipotesi investigativa, il quantitativo sarebbe stato destinato.

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