Detenuti di Poggioreale barricati nelle celle: carcere invaso dai ratti
Si tratta di una situazione che, per i Radicali, rappresenterebbe uno dei segnali più evidenti delle difficoltà igienico-sanitarie
Sovraffollamento, criticità igienico-sanitarie e condizioni di vita che, secondo quanto denunciato dai Radicali Italiani, continuano a essere estremamente difficili. È il quadro tracciato da Filippo Blengino, segretario di Radicali Italiani, e Bruno Gambardella, presidente del comitato nazionale, al termine della visita effettuata questa mattina nella casa circondariale di Napoli Poggioreale.I due esponenti hanno riconosciuto gli sforzi della nuova direzione del carcere, impegnata, a loro dire, ad affrontare alcune delle principali emergenze della struttura anche attraverso diversi lavori attualmente in corso. Ma, nonostante gli interventi avviati, la situazione complessiva resterebbe ancora molto critica.Circa 2.300 persone recluseA preoccupare in modo particolare è il numero dei detenuti presenti nell’istituto. Secondo quanto riferito dai Radicali, a Poggioreale sarebbero attualmente recluse circa 2.300 persone.Un livello di sovraffollamento definito “folle” da Blengino e Gambardella e che, secondo la loro denuncia, avrebbe inevitabili ripercussioni sulle condizioni quotidiane di chi vive all’interno della struttura.Il problema dei rattiTra gli episodi raccontati dopo la visita c’è quello relativo alla sezione Salerno, dove sarebbe particolarmente evidente il problema della presenza di ratti.Secondo quanto riferito dai due rappresentanti di Radicali Italiani, alcuni detenuti, durante le ore notturne, arriverebbero a utilizzare le plance dei tavoli per cercare di ostacolare l’ingresso dei roditori nelle celle.Si tratta di una situazione che, per i Radicali, rappresenterebbe uno dei segnali più evidenti delle difficoltà igienico-sanitarie ancora presenti all’interno dell’istituto.“Un’immagine che racconta da sola condizioni che non possono essere considerate compatibili con la dignità umana”, hanno dichiarato Blengino e Gambardella.Gli interventi della nuova direzioneNel corso della visita, tuttavia, i rappresentanti dei Radicali hanno sottolineato anche gli interventi messi in campo dalla nuova direzione del carcere.“Abbiamo riscontrato lo sforzo della nuova direzione per porre argine a gravi criticità igienico-sanitarie, anche attraverso diversi lavori in corso”, hanno spiegato.Un riconoscimento che non cancella, però, le problematiche strutturali e organizzative che continuano a caratterizzare la vita quotidiana all’interno di Poggioreale.Per i Radicali, infatti, gli interventi avviati rappresentano un passo importante, ma non ancora sufficiente a superare una situazione che resta segnata soprattutto dal sovraffollamento e dalle condizioni igienico-sanitarie.La denuncia dopo la visitaLa visita di questa mattina ha quindi riportato al centro del dibattito le condizioni della casa circondariale napoletana, da anni alle prese con una forte pressione legata al numero dei detenuti.Il dato sulle circa 2.300 presenze e la situazione descritta nella sezione Salerno vengono indicati dai Radicali come elementi che richiedono interventi strutturali e continui.L’obiettivo, secondo quanto denunciato, dovrebbe essere quello di garantire condizioni di detenzione rispettose della dignità delle persone, intervenendo sia sulle criticità degli ambienti sia sul problema del sovraffollamento.La visita si conclude così con un giudizio articolato: da una parte il riconoscimento del lavoro avviato dalla nuova direzione, dall’altra la denuncia di una situazione che, secondo Blengino e Gambardella, rimane ancora “drammatica” e sulla quale sarà necessario mantenere alta l’attenzione.