Coniugi morti sull'A16, la Jeep correva a fari spenti
Si tratta, al momento, di elementi che dovranno essere verificati attraverso gli accertamenti disposti dalla Procura di Nola
Potrebbero emergere nuovi elementi sulla dinamica del tragico incidente costato la vita a Gaetano Pero e Maria Provenza, i due coniugi di Poggioreale morti in un violento tamponamento avvenuto sulla A16, all’altezza di Marigliano. Gli accertamenti tecnici sui veicoli coinvolti sono infatti entrati nel vivo e, secondo quanto riferito dai legali incaricati dalla famiglia delle vittime, la posizione dei comandi della Jeep Renegade che ha tamponato la Smart sulla quale viaggiavano marito e moglie potrebbe essere compatibile con una velocità elevata e con i fari spenti al momento dell’impatto.Si tratta, al momento, di elementi che dovranno essere verificati attraverso gli accertamenti disposti dalla Procura di Nola. Saranno infatti le verifiche tecniche sui mezzi e gli altri elementi raccolti nell’inchiesta a stabilire con precisione le condizioni della Jeep e la dinamica dello schianto.L’incidente risale alla sera del 39 agosto, quando Gaetano Pero e Maria Provenza, rispettivamente di 60 e 50 anni, stavano percorrendo l’autostrada A16. La coppia, residente nel quartiere napoletano di Poggioreale, viaggiava a bordo di una Smart quando, nel tratto all’altezza di Marigliano, l’auto è stata violentemente tamponata da una Jeep Renegade.L'impatto è stato particolarmente violento. La Jeep, dopo aver colpito la Smart, è stata a sua volta centrata dall'automobile che la precedeva. Per Gaetano Pero e Maria Provenza non ci sarebbe stato nulla da fare: entrambi sono morti sul colpo a seguito delle conseguenze riportate nel drammatico incidente.Il conducente della Jeep Renegade è attualmente indagato per omicidio stradale. L’inchiesta della Procura di Nola dovrà ora ricostruire ogni dettaglio del sinistro, accertando velocità, condizioni di marcia e comportamento dei conducenti nei momenti immediatamente precedenti alla collisione.Proprio in questo contesto si inserisce il primo accesso tecnico effettuato sui veicoli coinvolti nell’incidente. Gli accertamenti sono stati disposti dalla Procura e si sono svolti il 15 settembre alla presenza del consulente nominato dall’autorità giudiziaria, il dottor Mirabelli, incaricato dal pubblico ministero Pisciotta.Alle operazioni hanno partecipato anche i consulenti delle parti. Tra questi l’ingegnere Fulvio Cepollaro, nominato dagli avvocati Angelo e Sergio Pisani, che assistono gli eredi di Gaetano Pero e Maria Provenza.L’obiettivo degli accertamenti è quello di raccogliere elementi tecnici utili a ricostruire la dinamica dell'incidente e verificare le condizioni dei veicoli al momento dello schianto. La posizione dei comandi della Jeep, secondo quanto riferito dai legali della famiglia, avrebbe fatto emergere anche l'ipotesi che il mezzo potesse procedere a una velocità sostenuta e con i fari non accesi.Un'ipotesi che dovrà però essere sottoposta alle verifiche degli esperti e confrontata con tutti gli altri elementi dell'indagine. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se le condizioni riscontrate sul veicolo siano effettivamente indicative delle modalità di guida della Jeep nei momenti precedenti all'impatto.Gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, nominati dagli eredi della coppia, hanno sottolineato la necessità di arrivare a una ricostruzione completa dell’accaduto e di accertare eventuali responsabilità.«Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire e certificare come sia realmente avvenuto», hanno dichiarato i legali, aggiungendo però che, secondo la loro ricostruzione, vi sarebbero elementi che indicano una Jeep che procedeva a fari spenti. «Gaetano e Maria meritano la verità. I loro figli meritano giustizia», hanno affermato.La famiglia della coppia si è costituita per seguire da vicino il procedimento penale e tutelare anche gli interessi dei figli e dei nipoti delle vittime, ai quali spettano le eventuali richieste di risarcimento dei danni secondo quanto sarà accertato nel corso del procedimento.L’inchiesta dovrà quindi chiarire non soltanto la dinamica materiale del tamponamento, ma anche se eventuali violazioni delle norme sulla circolazione stradale abbiano avuto un ruolo determinante nella tragedia.Nel frattempo, i legali hanno annunciato anche un'iniziativa nel nome dei due coniugi. È prevista infatti la costituzione di una fondazione dedicata alla memoria di Gaetano Pero e Maria Provenza, con l’obiettivo di promuovere iniziative a tutela delle vittime della strada e sensibilizzare sul rispetto delle regole alla guida.Una tragedia che ha lasciato una famiglia nel dolore e sulla quale ora saranno gli accertamenti tecnici e giudiziari a dover fare piena luce. Al momento, dunque, l’eventuale alta velocità e l’ipotesi dei fari spenti restano elementi da verificare nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Nola, così come dovranno essere accertate le responsabilità del conducente della Jeep, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.