Bimbo di un anno cade dal fasciatoio dell'asilo e finisce in ospedale

Le condizioni del bambino, secondo quanto riferito dalla struttura, sono in miglioramento

A cura di Redazione
18 settembre 2026 22:00
Bimbo di un anno cade dal fasciatoio dell'asilo e finisce in ospedale -
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Momenti di apprensione a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dopo un incidente avvenuto all'interno della scuola dell'infanzia Merlini. Un bambino di pochi mesi è caduto dal fasciatoio mentre veniva cambiato, riportando una lesione che ha reso necessario il ricovero in ospedale.L'episodio si è verificato lunedì 14 settembre. Il piccolo è stato inizialmente trasportato all'ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto e, successivamente, trasferito al Salesi di Ancona, struttura pediatrica dove si trova attualmente ricoverato per ulteriori accertamenti.Le condizioni del bambino, secondo quanto riferito dalla struttura, sono in miglioramento. Gli esami effettuati dai medici avrebbero evidenziato una microfrattura accompagnata da un piccolo versamento. Il piccolo, tuttavia, sarebbe sempre rimasto vigile e cosciente e attualmente si trova sotto osservazione nel reparto di pediatria.La scuola segue quotidianamente le condizioni del piccoloLa vicenda ha immediatamente fatto scattare l'allarme all'interno della struttura. La direzione della scuola si è messa in contatto con i familiari e con i sanitari per seguire l'evoluzione delle condizioni del bambino.«Ci siamo accertati subito delle condizioni del bambino presso l'ospedale del Madonna del Soccorso e poi con i medici del Salesi, con cui siamo in contatto quotidiano», ha spiegato all'ANSA Marco Curzi, presidente del consiglio di amministrazione della Merlini.Secondo quanto riferito da Curzi, i medici avrebbero fornito rassicurazioni sulle condizioni del piccolo: «Il piccolo è sempre stato vigile e reattivo». La notizia del miglioramento ha rappresentato un elemento di sollievo per la struttura e per quanti hanno seguito la vicenda fin dalle prime ore.La ricostruzione dell'incidenteResta ora da chiarire con precisione cosa sia accaduto durante il cambio del pannolino. Secondo la ricostruzione fornita dal presidente del cda, il bambino si trovava sul fasciatoio quando si sarebbe verificata una distrazione da parte dell'operatrice che si stava occupando di lui.«Mentre un'operatrice lo stava cambiando c'è stata una distrazione e il bimbo è caduto dal fasciatoio. Poco dopo è sopraggiunta un'altra assistente», ha raccontato Curzi.È però soprattutto ciò che sarebbe avvenuto nei minuti successivi a preoccupare la dirigenza della struttura.Secondo quanto riferito dalla scuola, infatti, l'accaduto non sarebbe stato comunicato immediatamente alla direzione. Il presidente del cda sostiene che le due operatrici, dopo aver visto che il bambino non piangeva e appariva tranquillo, avrebbero atteso circa un'ora prima di riferire quanto accaduto.Una ricostruzione che dovrà essere verificata nelle sedi competenti, ma che ha già portato la struttura ad adottare provvedimenti nei confronti delle due dipendenti.Operatrici sospese e avviata la procedura di licenziamentoLe due operatrici coinvolte sono state immediatamente sospese dal servizio e, secondo quanto comunicato dalla dirigenza, è stata avviata nei loro confronti la procedura di licenziamento.L'aspetto ritenuto maggiormente grave dalla scuola non riguarderebbe soltanto la caduta del bambino, ma soprattutto il presunto ritardo nella comunicazione dell'incidente e nella richiesta di intervento.«La cosa inaccettabile è che, vedendo che il piccolo non piangeva e sembrava tranquillo, hanno pensato bene di non avvisare la scuola né la dirigenza, tacendo per circa un'ora», ha dichiarato Curzi.L'allarme sarebbe quindi scattato soltanto quando una delle due dipendenti avrebbe raccontato l'accaduto a un'insegnante. A quel punto sarebbero stati immediatamente attivati i soccorsi e avvisati sia la famiglia del bambino sia i responsabili della struttura.«Con i bambini bisogna avere cento occhi»Il presidente della Merlini ha sottolineato come la priorità, fin dalle prime fasi, sia stata quella di verificare le condizioni del bambino e assicurarsi che ricevesse tempestivamente l'assistenza necessaria.«Siamo basiti», ha affermato Curzi, ribadendo che il tema centrale, a suo giudizio, riguarda soprattutto il tempo trascorso prima della segnalazione dell'incidente.«Con i bambini bisogna avere cento occhi», ha aggiunto, evidenziando la particolare attenzione richiesta durante le attività di assistenza ai più piccoli.Nel frattempo, la vicenda resta sotto osservazione anche per quanto riguarda gli eventuali ulteriori accertamenti sulla dinamica dell'incidente e sulla gestione delle fasi immediatamente successive alla caduta.

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