Ai domiciliari nel Nolano, in casa ha un'arma da guerra
All’interno della casa è stata trovata una pistola Mauser modello 712 calibro 7,63, capace di sparare anche a raffica
Era già sottoposto agli arresti domiciliari, ma durante una perquisizione nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato un’arma considerata da guerra, oltre a droga e munizioni. Per un 33enne di Roccarainola, nel Napoletano, si sono così aperte le porte del carcere di Secondigliano.I militari della stazione locale si erano presentati presso la sua abitazione per notificargli il provvedimento con cui il magistrato di sorveglianza aveva disposto la custodia in carcere. La decisione era arrivata dopo le violazioni delle prescrizioni imposte con i domiciliari che erano state rilevate dai carabinieri durante i precedenti controlli.Nel corso della notifica del provvedimento, però, l’attività dei militari si è trasformata in un’ulteriore operazione di ricerca. I carabinieri hanno infatti deciso di perquisire l’abitazione del 33enne, avvalendosi anche del supporto di due unità cinofile del nucleo di Sarno.Il controllo ha permesso di individuare un quantitativo di hashish pari a circa 130 grammi. La sostanza era accompagnata da materiale che, secondo gli investigatori, sarebbe stato destinato al confezionamento delle dosi.La scoperta più rilevante, tuttavia, è stata quella dell’arma. All’interno della casa è stata trovata una pistola Mauser modello 712 calibro 7,63, capace di sparare anche a raffica e ritenuta, sulla base delle caratteristiche, un’arma da guerra.Insieme alla pistola sono state recuperate anche 22 munizioni calibro 7,65. L’arma, le cartucce, la droga e il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati dai carabinieri.Il ritrovamento ha quindi aggravato ulteriormente la posizione del 33enne, che era già destinato al carcere in seguito alle violazioni delle prescrizioni relative alla misura domiciliare.Dopo la perquisizione, l’uomo è stato trasferito presso il carcere napoletano di Secondigliano, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria.Oltre alle contestazioni legate alle violazioni degli arresti domiciliari, nei suoi confronti vengono ora ipotizzati anche i reati di detenzione illegale di arma e detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.Gli accertamenti proseguiranno per chiarire la provenienza della pistola, la disponibilità delle munizioni e la destinazione dell’hashish trovato nell’abitazione. La presenza di un’arma in grado di sparare a raffica rappresenta l’elemento di maggiore rilievo emerso durante la perquisizione eseguita dai carabinieri con il supporto delle unità cinofile.