Aeroporto di Capodichino chiuso dal primo novembre
predisposto un piano di cassa integrazione straordinaria che dovrebbe coinvolgere 403 dipendenti
La chiusura temporanea dell'aeroporto di Capodichino avrà conseguenze anche sul personale dello scalo. Per l'intero mese di novembre, infatti, Gesac ha predisposto un piano di cassa integrazione straordinaria che dovrebbe coinvolgere 403 dipendenti della società che gestisce l'aeroporto napoletano.Il provvedimento è legato alla sospensione delle attività di volo prevista dal 1° novembre, quando prenderanno il via gli interventi di manutenzione della pista di decollo. Durante il periodo dei lavori lo scalo resterà chiuso e i voli saranno trasferiti su altri aeroporti.Nel dettaglio, il piano predisposto dall'azienda riguarda 339 impiegati, 49 quadri e 15 operai. Per questi lavoratori è prevista la sospensione a zero ore, nell'ambito degli strumenti di sostegno al reddito destinati al settore del trasporto aereo.Cassa integrazione con rotazione del personaleLa sospensione non dovrebbe però riguardare tutti i dipendenti nello stesso momento. Gesac ha infatti previsto un sistema di rotazione, calibrato sulle necessità organizzative e produttive dell'azienda.Nella gestione del personale si terrà conto anche delle specifiche esigenze legate alle mansioni svolte, comprese le eventuali certificazioni e abilitazioni professionali necessarie per garantire i servizi che resteranno attivi durante la chiusura dello scalo.Per i dipendenti interessati dal provvedimento, Gesac presenterà la richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà per il settore del Trasporto Aereo e del Sistema Aeroportuale, lo strumento previsto per sostenere i lavoratori nei periodi di sospensione dell'attività.L'incognita per i lavoratori dell'indottoIl piano riguarda direttamente i dipendenti Gesac, mentre resta ancora da definire l'impatto della chiusura sulle centinaia di lavoratori delle aziende dell'indotto.Tra questi ci sono gli addetti delle società di handling, impegnati nelle operazioni di assistenza a terra e nella gestione dei bagagli, oltre al personale delle compagnie aeree. Una parte degli addetti potrebbe essere temporaneamente impiegata negli aeroporti che accoglieranno i voli normalmente operativi a Napoli, tra cui Salerno e Roma.La redistribuzione delle attività potrebbe quindi consentire di limitare, almeno in parte, le conseguenze occupazionali della sospensione dei voli, ma il quadro per i lavoratori dell'indotto è ancora in fase di definizione.Aperto il confronto con i sindacatiParallelamente alla predisposizione del piano per i dipendenti Gesac, è stato avviato in Regione Campania il tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali, previsto dalla procedura per la gestione degli ammortizzatori sociali.Il confronto dovrà accompagnare le prossime settimane e definire nel dettaglio le modalità di applicazione della cassa integrazione.La chiusura di Capodichino rappresenta dunque un passaggio delicato non soltanto sul fronte operativo, con la necessità di trasferire temporaneamente il traffico aereo, ma anche per l'occupazione legata direttamente e indirettamente allo scalo napoletano.