Acqua marrone nei canali di San Valentino Torio
Al momento non è possibile stabilire dalla sola osservazione delle immagini quale sia l'origine dell'acqua né quali sostanze siano eventualmente presenti
Acqua marrone, schiuma in superficie e reflussi lungo un canale. È il nuovo allarme che arriva dal bacino del Sarno, dove una segnalazione della Rete Difesa del Sarno Castellammare di Stabia ha portato l'attenzione su una situazione che, secondo quanto documentato, meriterebbe verifiche immediate. Le immagini sono state raccolte a San Valentino Torio e mostrano un corso d'acqua dall'aspetto fortemente alterato, con alcuni punti nei quali sembrerebbero essere presenti fuoriuscite provenienti da condotte e immissioni.Al momento non è possibile stabilire dalla sola osservazione delle immagini quale sia l'origine dell'acqua né quali sostanze siano eventualmente presenti. Proprio per questo, alla luce delle numerose segnalazioni che negli ultimi mesi hanno riguardato il Sarno e i suoi affluenti, la richiesta è quella di effettuare campionamenti e analisi per accertare la natura dei reflui e verificare la provenienza degli scarichi.La segnalazione è stata portata all'attenzione del deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, da tempo impegnato sul fronte delle criticità ambientali che interessano il bacino del Sarno.«Le immagini che arrivano da San Valentino Torio sono inquietanti e non possiamo limitarci a guardarle indignandoci sui social – dichiara Borrelli –. Acqua marrone, schiuma e scarichi che confluiscono nei canali devono essere verificati immediatamente. Non possiamo stabilire dalla sola osservazione delle immagini cosa contenga quell'acqua, ma proprio per questo servono campionamenti e analisi ufficiali».Il punto centrale, dunque, resta quello degli accertamenti. La presenza di acqua torbida, schiuma o reflussi non consente di individuare automaticamente la causa del fenomeno e sarebbe necessario verificare sul posto la qualità dell'acqua, la provenienza delle immissioni e la conformità degli eventuali scarichi alle autorizzazioni previste.Secondo Borrelli, quello di San Valentino Torio sarebbe soltanto l'ultimo episodio di una serie di situazioni che negli ultimi mesi hanno interessato il territorio attraversato dal Sarno.«Negli ultimi mesi abbiamo effettuato diversi sopralluoghi lungo il Sarno e i suoi affluenti e abbiamo documentato più volte situazioni che meritano approfondimenti. In alcuni casi abbiamo visto l'acqua cambiare aspetto proprio in prossimità degli scarichi. Abbiamo chiesto verifiche sulle aziende, sugli impianti di depurazione e sulle condotte. Adesso chiediamo che gli accertamenti vengano estesi anche a questo nuovo caso segnalato a San Valentino Torio».La richiesta è quindi quella di ricostruire l'intero percorso degli scarichi individuati e verificare se siano regolarmente autorizzati. Un passaggio fondamentale per distinguere eventuali fenomeni legati a scarichi conformi alla normativa da possibili immissioni abusive o irregolari.«Il territorio del Sarno non può continuare a essere considerato una terra di nessuno dove qualcuno pensa di poter scaricare impunemente ciò che non vuole trattare correttamente. Se ci sono scarichi abusivi, bisogna individuarli e perseguire i responsabili. Se invece gli scarichi sono autorizzati, bisogna verificare che rispettino rigorosamente i parametri previsti dalla legge», aggiunge il deputato.E proprio sulla necessità di evitare conclusioni affrettate si concentra la richiesta di controlli. «Non ci interessano accuse generiche: vogliamo sapere da dove arriva quell'acqua, cosa contiene e chi la immette nel reticolo dei nostri corsi d'acqua».### La richiesta di controlli sul SarnoPer fare chiarezza sulla nuova segnalazione, Borrelli chiede l'intervento degli organismi deputati ai controlli ambientali e alla tutela del territorio.«Chiediamo ad ARPAC, Carabinieri Forestali, NOE e agli enti competenti di intervenire rapidamente, effettuare campionamenti nei punti indicati dalla segnalazione e verificare la tracciabilità degli scarichi».Gli eventuali prelievi permetterebbero di avere dati concreti sulla qualità dell'acqua e di capire se siano presenti sostanze anomale o potenzialmente pericolose. Allo stesso tempo, la verifica delle condotte potrebbe consentire di individuare la provenienza delle immissioni osservate nel corso d'acqua.Il tema torna così a essere quello del risanamento del bacino del Sarno, un territorio da decenni al centro di interventi, promesse e progetti per il recupero ambientale. La nuova segnalazione riporta però l'attenzione sulla necessità di controlli costanti e di interventi tempestivi ogni volta che vengono rilevate situazioni anomale.«Dopo decenni di promesse sul risanamento del Sarno, non possiamo più permetterci che il problema venga affrontato soltanto quando esplode l'ennesima emergenza. La tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini passa prima di tutto dai controlli e dalla capacità di individuare chi inquina», conclude Borrelli.Ora saranno gli eventuali accertamenti sul posto a stabilire cosa stia realmente accadendo nel corso d'acqua di San Valentino Torio. Le immagini hanno fatto scattare la segnalazione; saranno campionamenti, analisi e verifiche sulle condotte a dover chiarire l'origine dell'acqua e la natura delle sostanze eventualmente presenti.