A scuola tornano i controlli con i metal detector

Il dispositivo è stato disposto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, d’intesa con i vertici provinciali delle forze di polizia

A cura di Redazione
14 settembre 2026 22:00
A scuola tornano i controlli con i metal detector -
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Metal detector mobili agli ingressi degli istituti, unità cinofile specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti, controlli rafforzati nelle aree della movida e nuovi canali di segnalazione considerati sicuri. È questo il cuore del piano predisposto dalla Prefettura di Napoli in vista dell’avvio delle attività didattiche, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e contrastare la presenza di armi e droga tra i più giovani.Il dispositivo è stato disposto dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, d’intesa con i vertici provinciali delle forze di polizia e con l’Ufficio scolastico regionale. Si tratta di una strategia che punta a intervenire non soltanto all’interno e nelle immediate vicinanze degli istituti scolastici, ma anche nei luoghi frequentati dagli studenti al di fuori dell’orario delle lezioni.L’iniziativa non rappresenta una novità assoluta per il territorio napoletano. Un piano analogo era stato già sperimentato lo scorso anno in diverse scuole della provincia, con servizi di controllo mirati e interventi delle forze dell’ordine. Ora il dispositivo viene nuovamente attivato e inserito in una strategia più ampia di prevenzione, alla luce delle indicazioni contenute nella direttiva congiunta firmata il 28 gennaio scorso dai ministri dell’Interno e dell’Istruzione.Uno degli obiettivi principali è contrastare la circolazione abusiva di armi tra i minorenni e prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici. Il piano prevede quindi una presenza più incisiva delle forze dell’ordine nei momenti e nei luoghi ritenuti maggiormente esposti a situazioni di rischio.Particolare attenzione sarà dedicata agli accessi delle scuole. I servizi di prevenzione potranno prevedere anche l'impiego di metal detector mobili, utilizzati per intercettare l'eventuale possesso di armi o altri oggetti pericolosi. I controlli saranno organizzati in maniera mirata e con il coordinamento delle forze di polizia, nell'ambito delle attività di prevenzione predisposte sul territorio.A questo si aggiunge l'impiego delle unità cinofile, chiamate a supportare gli operatori soprattutto nelle attività finalizzate alla ricerca di sostanze stupefacenti. I controlli non si concentreranno esclusivamente all'interno degli istituti, ma riguarderanno anche le aree immediatamente circostanti, con particolare attenzione alle zone perimetrali delle scuole.L'obiettivo è impedire che gli spazi esterni agli edifici scolastici possano trasformarsi in luoghi di consumo o cessione di droga. Per questo motivo saranno predisposti servizi mirati nelle aree considerate maggiormente sensibili, attraverso un'attività di vigilanza e prevenzione che coinvolgerà le forze dell'ordine.Ma il piano della Prefettura non si ferma al termine delle lezioni. Una delle caratteristiche centrali della strategia è infatti l'estensione dei controlli anche oltre l'orario scolastico, seguendo i ragazzi nei principali contesti di aggregazione e socializzazione.La movida rappresenta in questo senso uno degli altri fronti sui quali verranno concentrati gli interventi. Nel fine settimana sono previsti controlli interforze all'ingresso dei locali di intrattenimento e nelle zone maggiormente frequentate dai giovani. L'obiettivo è prevenire situazioni legate alla presenza di armi, allo spaccio e al consumo di sostanze, ma anche episodi di violenza che possono verificarsi nei luoghi della movida.La strategia, dunque, prova a tenere insieme due aspetti: da una parte la fermezza dei controlli e dall'altra la prevenzione educativa. Non soltanto verifiche e attività di polizia, quindi, ma anche iniziative rivolte direttamente agli studenti per aumentare la consapevolezza sui rischi legati all'uso di droghe, all'abuso di alcol e ai comportamenti violenti.In questa direzione si inseriscono i tavoli per la “Legalità attiva”, attraverso i quali saranno promossi progetti e incontri formativi all'interno delle scuole. Le attività saranno sviluppate in collaborazione con i servizi sociali e con le forze di polizia, creando un collegamento diretto tra il mondo scolastico, le istituzioni e le strutture impegnate nella prevenzione del disagio giovanile.L'intento è fornire ai ragazzi strumenti utili per riconoscere i rischi e affrontare situazioni potenzialmente pericolose, intervenendo quindi anche sul piano culturale ed educativo.Un ulteriore elemento del piano riguarda infine la possibilità di utilizzare canali di segnalazione sicuri, pensati per favorire l'emersione di situazioni di rischio e consentire alle istituzioni di intervenire tempestivamente.Il dispositivo predisposto dalla Prefettura di Napoli punta così a costruire una rete di sicurezza che accompagni i minori nei diversi momenti della giornata: davanti agli istituti scolastici, nelle aree immediatamente circostanti e, successivamente, nei luoghi della movida e dell'aggregazione.Una strategia che parte dal ritorno sui banchi di scuola ma guarda anche oltre, con l'obiettivo di prevenire la diffusione di armi e sostanze stupefacenti tra i giovanissimi e, allo stesso tempo, rafforzare il rapporto tra studenti, famiglie, scuole, servizi sociali e forze dell'ordine.

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