Violenza sul bus, aggredito personale Sita

Alla base della lite ci sarebbe stata una contestazione legata all'aria condizionata del mezzo

A cura di Redazione
31 agosto 2026 10:30
Violenza sul bus, aggredito personale Sita -
Condividi

Due episodi distinti, avvenuti a distanza di appena un giorno, riaccendono l'attenzione sulla sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico lungo la Costiera. Nel giro di circa ventiquattro ore, due dipendenti della Sita Sud sarebbero stati infatti vittime di comportamenti aggressivi durante il servizio, uno a Massa Lubrense e l'altro a Ravello.L'episodio più grave si è verificato nella mattinata di ieri a Massa Lubrense. Un autista di un autobus di linea sarebbe stato aggredito da un passeggero durante il servizio. Alla base della lite ci sarebbe stata una contestazione legata all'aria condizionata del mezzo: il viaggiatore avrebbe preteso che l'impianto fosse già completamente a regime.La discussione sarebbe rapidamente degenerata fino all'aggressione fisica. Secondo quanto riferito, il conducente sarebbe stato colpito al volto dal passeggero. Un episodio che ha provocato preoccupazione e che ha riportato in primo piano il problema delle condizioni di sicurezza nelle quali ogni giorno lavorano gli autisti dei mezzi pubblici.Il precedente a RavelloSoltanto il giorno precedente, un'altra dipendente della Sita Sud era stata coinvolta in un episodio di aggressività al capolinea di Ravello.In questo caso, la lavoratrice stava svolgendo le normali mansioni legate alla gestione del servizio e avrebbe invitato i viaggiatori a rispettare la fila mentre erano in attesa di salire a bordo.Un'indicazione apparentemente banale, ma che avrebbe provocato una violenta reazione verbale. La situazione avrebbe avuto conseguenze anche sul piano fisico per la dipendente, che, a causa di un forte picco di pressione, è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso.Due episodi diversi per dinamica, ma accomunati da un elemento: lavoratori impegnati nello svolgimento delle proprie mansioni che si sono trovati a dover fronteggiare atteggiamenti aggressivi da parte di utenti.La protesta dei sindacatiLa notizia dei due episodi ha suscitato la reazione delle rappresentanze sindacali. Filt Cgil e Fit Cisl Salerno hanno espresso solidarietà ai dipendenti coinvolti, condannando con fermezza quelle che vengono definite «condotte violente e ingiustificabili».Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre un rafforzamento delle misure di sicurezza a tutela del personale del trasporto pubblico. Gli autisti e gli altri lavoratori del settore, infatti, si trovano quotidianamente a contatto con un numero elevato di passeggeri e possono diventare bersaglio di tensioni legate a ritardi, affollamento, condizioni dei mezzi o semplici incomprensioni.Per i sindacati, episodi di questo tipo non possono essere considerati normali conseguenze del lavoro, ma devono essere affrontati con strumenti di prevenzione e tutela più efficaci.La solidarietà del sindaco di Massa LubrenseSulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Massa Lubrense, Lello Staiano, che ha espresso la propria vicinanza all'autista aggredito.Il primo cittadino ha parlato a nome dell'amministrazione e dell'intero Consiglio comunale, definendo l'aggressione un comportamento «inaccettabile» e sottolineando la necessità che simili episodi vengano condannati.«Siamo una comunità che si è sempre distinta per educazione e civiltà», ha affermato Staiano, auspicando che quanto accaduto non si ripeta.Il sindaco ha inoltre ribadito un principio fondamentale: le contestazioni e le rimostranze possono essere espresse liberamente, ma non possono mai trasformarsi in violenza.Un problema che riguarda l'intero trasporto pubblicoLe due aggressioni riaccendono così il dibattito sulla sicurezza del personale che opera sui mezzi pubblici, soprattutto in territori caratterizzati da un'intensa presenza turistica e da servizi spesso sottoposti a forte pressione nei mesi estivi.Autisti, controllori e dipendenti delle aziende di trasporto si trovano quotidianamente a gestire situazioni complesse, tra autobus affollati, code, attese e richieste dei passeggeri. Una condizione che può alimentare tensioni, ma che non può in alcun modo giustificare minacce o aggressioni.Dalle organizzazioni sindacali arriva quindi la richiesta di non abbassare la guardia e di mettere in campo interventi concreti per garantire maggiore protezione ai lavoratori.Intanto, dopo i due episodi registrati a Massa Lubrense e Ravello, resta forte la condanna da parte delle istituzioni e delle rappresentanze dei lavoratori, con l'auspicio che il confronto tra utenti e personale del trasporto possa tornare a svolgersi nel rispetto reciproco.

Segui il Fatto Vesuviano