Terremoto, salvato anziano allettato nella casa inagibile
Numerose sono state le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco da parte di residenti rimasti bloccati fuori o dentro le proprie abitazioni
È proseguita per tutta la notte l'attività di soccorso e verifica nell'area dei Campi Flegrei dopo la forte scossa di terremoto che ha colpito il territorio. Squadre dei vigili del fuoco sono ancora impegnate nei sopralluoghi all'interno degli edifici segnalati dai cittadini, mentre continuano gli interventi per mettere in sicurezza le strutture maggiormente danneggiate. Tra le operazioni più complesse effettuate nelle ore successive al sisma c'è stato il salvataggio di un uomo di 80 anni, impossibilitato a muoversi autonomamente, in via Fasano. L'anziano si trovava all'interno della propria abitazione quando i danni riportati dal fabbricato hanno reso inutilizzabili le scale interne. Per raggiungerlo, i soccorritori hanno utilizzato un'autoscala e le tecniche specialistiche del nucleo Saf (Speleo Alpino Fluviale), riuscendo a portarlo fuori dall'edificio in sicurezza.
Numerose sono state le richieste di intervento arrivate ai vigili del fuoco da parte di residenti rimasti bloccati fuori o dentro le proprie abitazioni. In diversi casi le porte degli appartamenti si sono inceppate a causa dei movimenti strutturali provocati dalla scossa, impedendo agli occupanti di rientrare o di recuperare beni personali.
Per molte famiglie quella appena trascorsa è stata una notte difficile. Gran parte dei residenti ha preferito non dormire nelle proprie case, soprattutto dopo aver riscontrato crepe, danni agli interni o problemi nelle parti comuni degli edifici. Alcuni hanno trovato riparo da parenti e amici, altri hanno trascorso le ore notturne all'interno delle proprie automobili, in attesa di capire se fosse possibile tornare nelle abitazioni.
Le difficoltà hanno riguardato anche i visitatori presenti in città. Alcuni turisti ospitati nelle strutture ricettive della zona hanno vissuto momenti di paura e incertezza, con diversi bed and breakfast che hanno dovuto gestire la permanenza degli ospiti in una situazione di emergenza.
Non sono mancate le proteste da parte di alcuni cittadini, che hanno lamentato una comunicazione ritenuta insufficiente nelle prime fasi dell'emergenza. Alcuni residenti hanno dichiarato di non essere stati informati tempestivamente dell'apertura del Palatrincone come punto di accoglienza, mentre altri hanno segnalato tempi di attesa per l'arrivo dei soccorsi.
In molti casi la paura ha lasciato spazio alla necessità di recuperare oggetti indispensabili. Alcuni abitanti, nonostante i danni visibili negli androni e nelle parti comuni dei palazzi, sono tornati temporaneamente nelle proprie abitazioni per controllare la situazione o recuperare medicinali e beni necessari, affrontando comunque una situazione di forte preoccupazione.
Nel frattempo i controlli dei vigili del fuoco stanno portando ai primi provvedimenti di messa in sicurezza. Gli edifici considerati non agibili o potenzialmente pericolosi vengono progressivamente sottoposti a interdizione e, dove necessario, vengono adottate ordinanze di sgombero.
Il lavoro dei tecnici proseguirà anche nelle prossime ore con l'obiettivo di completare il quadro dei danni provocati dal sisma e consentire alla popolazione di rientrare nelle proprie abitazioni soltanto dopo le necessarie verifiche di sicurezza. L'attenzione resta alta nell'intera area flegrea, dove continua il monitoraggio dell'attività sismica e della situazione sul territorio.ritenuta insufficiente nelle prime fasi dell'emergenza. Alcuni residenti hanno dichiarato di non essere stati informati tempestivamente dell'apertura del Palatrincone come punto di accoglienza, mentre altri hanno segnalato tempi di attesa per l'arrivo dei soccorsi.
In molti casi la paura ha lasciato spazio alla necessità di recuperare oggetti indispensabili. Alcuni abitanti, nonostante i danni visibili negli androni e nelle parti comuni dei palazzi, sono tornati temporaneamente nelle proprie abitazioni per controllare la situazione o recuperare medicinali e beni necessari, affrontando comunque una situazione di forte preoccupazione.
Nel frattempo i controlli dei vigili del fuoco stanno portando ai primi provvedimenti di messa in sicurezza. Gli edifici considerati non agibili o potenzialmente pericolosi vengono progressivamente sottoposti a interdizione e, dove necessario, vengono adottate ordinanze di sgombero.
Il lavoro dei tecnici proseguirà anche nelle prossime ore con l'obiettivo di completare il quadro dei danni provocati dal sisma e consentire alla popolazione di rientrare nelle proprie abitazioni soltanto dopo le necessarie verifiche di sicurezza. L'attenzione resta alta nell'intera area flegrea, dove continua il monitoraggio dell'attività sismica e della situazione sul territorio.