Telecamere riprendono chi sversa i rifiuti: beccati nel Vesuviano
Le immagini acquisite dalle fototrappole si sono rivelate determinanti per l'identificazione delle persone coinvolte
Pensavano probabilmente di poter lasciare i rifiuti sul marciapiede senza essere riconosciuti. Ma le immagini delle fototrappole hanno immortalato ogni movimento e consentito agli investigatori di risalire ai responsabili. È quanto accaduto a San Giorgio a Cremano, dove due distinti episodi di abbandono illecito dei rifiuti hanno portato alla denuncia di una donna e di un uomo.A rendere nota la vicenda è stato il sindaco Michele Carbone, che ha pubblicato sui propri canali social un video registrato dai dispositivi di videosorveglianza installati sul territorio. Le immagini mostrano alcune persone mentre depositano rifiuti in strada, in violazione delle regole previste per la raccolta.«Scoperti ancora cittadini che inquinano la nostra città e pensano di farla franca», ha commentato il primo cittadino, sottolineando come il sistema di controllo stia permettendo di individuare chi abbandona i rifiuti in maniera indiscriminata.Due episodi in zone diverseGli accertamenti hanno riguardato due differenti punti della città. Il primo episodio è stato registrato in via Sandriana, nei pressi dell'ingresso di Villa Falanga. Il secondo, invece, è stato immortalato all'incrocio tra via Recanati e via Mazzini, in corrispondenza della campana destinata alla raccolta del vetro.In entrambi i casi, secondo quanto riferito dall'amministrazione comunale, sarebbero stati conferiti rifiuti non conformi e in aree che non possono essere utilizzate per quel tipo di deposito. Le modalità di conferimento avrebbero inoltre violato le disposizioni relative a giorni e orari stabiliti per la raccolta.Le immagini acquisite dalle fototrappole si sono rivelate determinanti per l'identificazione delle persone coinvolte. Al termine degli accertamenti sono quindi scattate le denunce.La linea del Comune: controlli senza sostaL'amministrazione comunale ribadisce così la linea adottata contro il fenomeno dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti, con l'obiettivo di contrastare la formazione di vere e proprie discariche abusive lungo strade, marciapiedi e aree pubbliche.«Non c’è più alcuna tolleranza per chi pensa di poter trasformare le strade, gli angoli e gli spazi della nostra città in discariche a cielo aperto», ha affermato Carbone.Il sindaco ha quindi evidenziato l'importanza dell'attività svolta dagli uffici comunali e dagli operatori impegnati quotidianamente nei controlli. Un ringraziamento è stato rivolto all'assessora Luisa Mirabelli, ai dipendenti dell'Ufficio del Settore Igiene Urbana, diretto dal dottor Raffaele Peluso, e agli ispettori di vigilanza ambientale.Le fototrappole rappresentano uno degli strumenti utilizzati per monitorare le aree maggiormente esposte al fenomeno, ma l'attività non si limita alla semplice registrazione delle immagini. Il personale incaricato deve infatti analizzare i filmati, individuare i responsabili e procedere con gli accertamenti necessari.«Chi sporca, paga»L'obiettivo dichiarato dal Comune è quello di proseguire con i controlli anche nelle prossime settimane, mantenendo alta l'attenzione sui punti della città dove maggiormente si verificano episodi di abbandono irregolare.«Le telecamere e le fototrappole sono strumenti fondamentali, ma ancora più importante è il lavoro quotidiano di chi controlla il territorio, analizza le immagini, individua i responsabili e interviene», ha spiegato il sindaco.Da qui la promessa di continuare l'attività di contrasto senza interruzioni: «Continueremo così. Ad oltranza».Il messaggio dell'amministrazione è netto: l'abbandono dei rifiuti non sarà considerato un comportamento tollerabile e chi verrà individuato dovrà rispondere delle proprie azioni. «Quando qualcuno sbaglia, lo individuiamo e interveniamo. Chi sporca, paga. Chi inquina, risponde delle proprie azioni», ha concluso Carbone.