Niente soldi, strangola mamma e fratello minore

A interrompere l'aggressione sarebbe stato il padre, riuscito a intervenire prima che la situazione avesse conseguenze ancora più gravi

A cura di Redazione
20 agosto 2026 08:00
Niente soldi, strangola mamma e fratello minore -
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Un rifiuto alla richiesta di denaro avrebbe fatto esplodere ancora una volta la rabbia di un ragazzo di 20 anni, fino a trasformare una discussione familiare in un episodio di violenza. È accaduto a Piano di Sorrento, dove il giovane è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe aggredito la madre dopo che la donna si era rifiutata di consegnargli i soldi che le aveva chiesto. Il figlio minore, appena 15 anni, sarebbe intervenuto per difendere la madre, finendo a sua volta nel mirino del fratello maggiore.La lite degenerata in pochi istantiAlla base della tensione ci sarebbe, secondo la ricostruzione, la dipendenza del 20enne dal crack. Il giovane avrebbe insistito più volte con i genitori affinché gli dessero denaro per acquistare la droga.La famiglia avrebbe cercato di non assecondare le richieste, anche dopo precedenti episodi di aggressività nei confronti della madre. Una situazione che, con il passare del tempo, sarebbe diventata sempre più difficile da gestire.In passato i familiari avevano anche provato ad aiutare il ragazzo attraverso un percorso in una comunità di recupero. L'esperienza, però, non sarebbe andata a buon fine: dopo essersi allontanato dalla struttura, il 20enne avrebbe ripreso le vecchie abitudini.Il fratello di 15 anni interviene per difendere la madreL'ultimo episodio sarebbe iniziato con l'ennesima richiesta di denaro. Di fronte al rifiuto della madre, il giovane avrebbe reagito violentemente, scagliandosi contro di lei.Il fratello quindicenne avrebbe cercato di fermarlo, mettendosi tra lui e la donna. La situazione sarebbe però ulteriormente degenerata: il 20enne avrebbe afferrato il ragazzino al collo, stringendogli le mani con forza nel tentativo di strangolarlo.A interrompere l'aggressione sarebbe stato il padre, riuscito a intervenire prima che la situazione avesse conseguenze ancora più gravi.L'arrivo della polizia e l'arrestoDall'abitazione è quindi partita la richiesta di aiuto alle forze dell'ordine. Poco dopo sono arrivati gli agenti del commissariato della Costiera.I poliziotti della sezione Volanti hanno proceduto all'arresto del 20enne, che è stato successivamente trasferito nel carcere napoletano di Poggioreale, dove è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida.Gli accertamenti successivi avrebbero inoltre fatto emergere l'esistenza di un precedente fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata nell'ambito delle procedure previste dal cosiddetto "Codice Rosso", utilizzate nei casi di violenza domestica e maltrattamenti.La famiglia aveva già cercato di aiutarloNel corso degli accertamenti, i familiari avrebbero riferito agli investigatori della grave situazione legata alla dipendenza del giovane.Il ragazzo, secondo quanto raccontato, sarebbe ormai fortemente legato al consumo di crack e avrebbe sviluppato comportamenti aggressivi soprattutto quando non riusciva a ottenere il denaro necessario per procurarsi la sostanza.Una situazione che avrebbe messo a dura prova l'intero nucleo familiare e che, nonostante i tentativi di intervenire attraverso un percorso di recupero, non sarebbe stata risolta.L'episodio di Piano di Sorrento riporta così l'attenzione sulle conseguenze che la dipendenza può avere anche all'interno delle mura domestiche, soprattutto quando il rifiuto di fornire denaro per acquistare droga sfocia in minacce e aggressioni. Nel caso specifico, saranno ora gli accertamenti dell'autorità giudiziaria a stabilire le responsabilità del 20enne e i successivi provvedimenti nei suoi confronti.

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