Neonata muore due giorni dopo il parto

La 32enne sostiene di aver chiesto ai medici di procedere con un taglio cesareo, ricevendo però l'indicazione di attendere ancora

A cura di Redazione
01 agosto 2026 08:00
Neonata muore due giorni dopo il parto -
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Una gravidanza senza particolari complicazioni, poi un travaglio durato circa ventiquattro ore e, infine, la tragedia. Una neonata è morta poche ore dopo essere stata trasferita in un reparto specialistico di chirurgia neonatale. I genitori, sconvolti dall'accaduto, hanno deciso di presentare una denuncia affinché venga fatta piena luce sulle cause del decesso e sull'assistenza sanitaria ricevuta durante le fasi del parto. La vicenda, ora destinata all'attenzione della Procura, riguarda una coppia napoletana che, attraverso il proprio legale, chiede di accertare se il lungo travaglio e le procedure adottate dai sanitari possano aver avuto un ruolo nel drammatico epilogo. Al momento non esistono accertamenti che attribuiscano responsabilità e saranno le indagini dell'autorità giudiziaria a stabilire eventuali profili di rilievo.

Secondo quanto riportato nella denuncia presentata dalla madre, una donna di 32 anni, il ricovero era avvenuto il 27 luglio all'ospedale San Giovanni Bosco, quando la gravidanza era giunta alla 41ª settimana. All'ingresso in ospedale, sempre secondo il racconto contenuto nell'esposto, sia la gestante sia la bambina presentavano parametri clinici nella norma.

Nelle ore successive sarebbe iniziato il travaglio, accompagnato dalla perdita del liquido amniotico. Il giorno seguente, riferisce la denuncia, alla donna sarebbe stato somministrato un farmaco per favorire l'induzione delle contrazioni, ma il parto non si sarebbe concluso. La 32enne sostiene di aver chiesto ai medici di procedere con un taglio cesareo, ricevendo però l'indicazione di attendere ancora, in conformità ai protocolli sanitari adottati dalla struttura.

La notte successiva la donna avrebbe avuto ulteriori perdite e, sempre secondo quanto riportato nell'esposto, il quadro clinico sarebbe stato nuovamente monitorato dal personale sanitario. Solo successivamente i medici avrebbero deciso di procedere con il parto cesareo.

La bambina è nata alle 6.50 del 29 luglio. Poco dopo la nascita, però, le sue condizioni sarebbero apparse subito critiche. La neonata è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Cardarelli, nel reparto di chirurgia neonatale, dove è stata presa in carico da un'équipe specialistica.

Al padre della piccola, secondo quanto riferito nella denuncia, sarebbe stato spiegato che la bambina presentava gravi problemi respiratori, riconducibili all'inalazione di meconio, una complicanza che può verificarsi durante il parto quando il neonato inspira materiale fecale presente nel liquido amniotico.

Nonostante i tentativi dei medici di stabilizzare il quadro clinico, le condizioni della neonata sono progressivamente peggiorate. Nella mattinata del 31 luglio, alle 8.47, è stato dichiarato il decesso.

La madre sostiene di aver affrontato una gravidanza regolare, senza patologie o complicazioni tali da far prevedere un esito così drammatico. Proprio per questo la famiglia ritiene necessario verificare se durante il travaglio e nelle decisioni cliniche adottate possano essersi verificati eventuali errori o ritardi che abbiano inciso sulle condizioni della bambina.

La denuncia sarà ora esaminata dalla Procura competente, che dovrà valutare l'apertura di un fascicolo e l'eventuale disposizione degli accertamenti tecnici, a partire dall'acquisizione della documentazione clinica e dall'eventuale esame autoptico. Saranno gli approfondimenti medico-legali e le indagini dell'autorità giudiziaria a chiarire le cause della morte della neonata e ad accertare se vi siano state o meno responsabilità da parte del personale sanitario coinvolto nella gestione del parto.

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