Il Tram del Mare circolerà entro fine anno

Dei primi quindici tram ordinati dal Comune di Napoli, tredici risultano già arrivati e custoditi nei depositi cittadini

A cura di Redazione
31 agosto 2026 16:00
Il Tram del Mare circolerà entro fine anno -
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Una livrea azzurra, il Golfo di Napoli sul fianco e un omaggio a Diego Armando Maradona. È così che la città si prepara a presentare al mondo uno dei suoi nuovi tram, destinati a diventare uno dei simboli della mobilità sostenibile del prossimo futuro.

Il nuovo convoglio sarà infatti protagonista del salone internazionale “Next Station Innotrans”, in programma a Berlino dal 22 al 25 settembre. A portarlo nella capitale tedesca sarà Bozankaya, azienda turca che si è aggiudicata l'accordo quadro per la fornitura dei nuovi tram destinati alla rete napoletana.

Sul mezzo esposto comparirà anche la scritta “Napoli premium mobility”, insieme alle immagini del Golfo e di Maradona, in una presentazione che punta a unire innovazione tecnologica e identità della città.

Tredici tram già arrivati a Napoli

La nuova flotta è ormai in fase avanzata di consegna. Dei primi quindici tram ordinati dal Comune di Napoli, tredici risultano già arrivati e custoditi nei depositi cittadini. Gli ultimi due convogli della prima fornitura dovrebbero completare il lotto a breve.

Ma il progetto è destinato ad avere dimensioni ancora maggiori.

Quello che verrà mostrato a Berlino sarà infatti il sedicesimo tram destinato a Napoli: si tratta del primo esemplare di un ulteriore gruppo di quindici mezzi finanziati dalla Regione Campania.

L'obiettivo è quindi quello di raddoppiare progressivamente la flotta disponibile, rafforzando il servizio tranviario e rendendo più capillare il sistema di trasporto pubblico lungo l'asse costiero.

Il ritorno del tram dopo 25 anni

Il progetto rappresenta uno dei passaggi più importanti nella riattivazione della rete tranviaria napoletana.

Dopo circa 25 anni, il tram dovrebbe tornare a percorrere l'intero collegamento lungo il tratto costiero che unisce San Giovanni a piazza Sannazaro, passando attraverso alcuni dei principali nodi della mobilità cittadina.

L'asse interessato dal progetto si sviluppa per circa dieci chilometri e consentirà di mettere in collegamento aree periferiche e centrali, creando anche nuove possibilità di interscambio con la rete metropolitana.

Tra i punti strategici figura San Giovanni, mentre a Poggioreale il sistema tranviario potrà dialogare con la stazione Tribunale e con il futuro collegamento Capodichino Link.

Un insieme di infrastrutture che, nelle intenzioni dell'amministrazione comunale, dovrebbe contribuire alla nascita di un nuovo sistema integrato di mobilità nella zona orientale della città.

Cinque carrozze e 274 passeggeri

I nuovi tram rappresentano un'evoluzione rispetto ai modelli già prodotti dalla Bozankaya e utilizzati in altre città europee.

I convogli napoletani saranno composti da cinque carrozze e avranno una lunghezza di circa trenta metri. La capacità complessiva arriva a 274 passeggeri, consentendo di trasportare un numero significativo di utenti lungo l'asse costiero.

Una delle caratteristiche più interessanti riguarda la guida bidirezionale, che permette al mezzo di operare in entrambe le direzioni senza necessità di essere girato al termine della corsa.

Ma c'è anche una soluzione pensata per affrontare eventuali problemi alla rete elettrica: i tram sono dotati di una batteria che consente di effettuare spostamenti autonomi in caso di interruzione dell'alimentazione.

Una tecnologia che può risultare particolarmente utile in caso di guasti, permettendo al convoglio di liberare la linea e raggiungere una posizione sicura senza rimanere necessariamente bloccato.

Il calendario per la riapertura della linea

Il percorso verso il ritorno del tram non è però ancora concluso.

Il progetto e il mezzo hanno già ottenuto il parere favorevole dell'Ansfisa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. Rimane da completare l'iter autorizzativo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Secondo le previsioni dell'amministrazione comunale, la procedura dovrebbe arrivare alla conclusione nel mese di ottobre.

L'obiettivo dichiarato è ambizioso: riuscire a mettere in servizio il primo dei nuovi tram contemporaneamente alla riapertura dell'intera tratta tra San Giovanni e piazza Sannazaro, prevista entro la fine dell'anno.

Il tram numero 13 è già arrivato

Intanto la consegna dei mezzi prosegue.

La scorsa settimana è entrato in deposito anche il tram numero 13, mentre il primo esemplare aveva raggiunto Napoli già nel novembre scorso.

Un arrivo dopo l'altro, dunque, in attesa del momento in cui i nuovi convogli lasceranno finalmente i depositi per entrare nella rete cittadina.

Se i tempi previsti saranno rispettati, entro la fine del 2026 Napoli potrebbe quindi assistere al ritorno del tram sull'intero asse San Giovanni-Mergellina, con una flotta completamente rinnovata e destinata a crescere ulteriormente.

Un progetto finanziato anche attraverso le risorse del Pnrr e della Regione Campania che punta a restituire alla città un sistema di trasporto più moderno, sostenibile e integrato con metropolitana e ferrovia.

A raddoppiare non sarà solo la flotta, ma anche il numero dei depositi Anm, che gestirà il servizio: non più solo quello storico di San Giovanni a Teduccio, ma anche via Nazionale delle Puglie grazie al prolungamento della fascia dei binari da Poggioreale verso Casoria. Qui, in via Stadera, c'è uno dei cantieri stradali in corso in città da aprile 2025 per il ripristino e l'ammodernamento della rete tranviaria. La parte da riattivare passa per via Acton, piazza Vittoria, Riviera di Chiaia e via Giordano Bruno sino a piazza Sannazaro, dove i binari vennero sepolti nel 2000 per i lavori della Linea 6. I binari sono già stati ripristinati a Sannazaro, così come in via Acton dove è stata rimossa la barriera dei blocchi gialli in cemento (i cosiddetti New Jersey) rimasta lì dal 2010. Al suo posto, c'è ora il cordolo di separazione:

«E appena questo sarà completato - sottolinea Cosenza - sarà rifatto l'asfalto in via Acton». L'intervento è previsto a breve, ma il cronoprogramma va ancora definito. La strada è stata rifatta per ora con lo strato provvisorio, ma il Comune è dovuto intervenire con Abc per problemi di infiltrazioni legati alle piogge e alle sorgenti sotterranee del Beverello. La città e la viabilità dovranno soffrire ancora un po' per i lavori stradali legati al tram. Ma dopo si beneficerà di un importante mezzo di trasporto collettivo nel segno della sostenibilità ambientale. Il cantiere si estende al momento nella preferenziale lungo la Marina con deviazione dei bus Anm e la soppressione di una tratta del tram attualmente in servizio. Al di là delle transenne, verso San Giovanni, si vedono però cumuli di rifiuti.

Eppure, qui gli operai non si sono fermati ad agosto: «Su tutta la tratta da San Giovanni a Sannazaro, anche dove non sono stati messi i binari nuovi - prosegue Cosenza - si sta predisponendo il nuovo sistema di segnalamento per lo sblocco automatico dei semafori e la sicurezza automatica del tram, lo stesso utilizzato sulle metropolitane e, dunque, più sicuro». Stesso lavoro in corso nella preferenziale della Riviera di Chiaia, la cui chiusura è stata prorogata al 15 settembre: «Finiremo prima del 20 - assicura l'assessore - la preferenziale della Riviera serve per la viabilità durante la pre-regata di America's Cup», ossia dal 24 a 27, in quanto via Caracciolo sarà chiusa alle auto per ospitare gli stand del villaggio aperto al pubblico per la competizione.

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