Il lieve taglio delle accise non basta, ci saranno altri sconti sul diesel

A pesare sulla situazione resta anche il quadro internazionale, con le tensioni in Medio Oriente che continuano a incidere sulle quotazioni

A cura di Redazione
04 agosto 2026 12:00
Il lieve taglio delle accise non basta, ci saranno altri sconti sul diesel -
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Il beneficio del taglio delle accise sul gasolio sembra ormai essersi esaurito. La riduzione di 17 centesimi al litro introdotta dal governo per contenere il peso dei rincari ha avuto un impatto sempre più limitato e i prezzi alla pompa sono tornati a livelli molto vicini a quelli precedenti alla misura.Attualmente il costo medio del diesel sulla rete ordinaria si attesta intorno ai 2,097 euro al litro, mentre sulle autostrade arriva a circa 2,174 euro. Valori che riportano il prezzo del carburante quasi ai livelli registrati alla fine di luglio, quando il provvedimento era entrato in vigore con validità temporanea fino al 6 agosto.Non rallenta neppure la corsa della benzina, che continua ad avvicinarsi alla soglia dei 2 euro al litro. Sulla rete nazionale il prezzo medio si aggira infatti intorno a 1,999 euro, mentre per il self service in autostrada supera quota 2,084 euro.La questione carburanti tornerà al centro dell'agenda del governo. Il Consiglio dei ministri è chiamato a fare il punto sulla situazione, anche alla luce dei dati aggiornati relativi agli incassi derivanti dagli aumenti dei prezzi registrati nel mese di luglio. Sul tavolo c'è la possibilità di ricorrere nuovamente al meccanismo delle accise mobili, uno strumento che consentirebbe di ridurre automaticamente la tassazione in caso di forti rialzi.Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dovrà valutare quale strada seguire: da una parte una nuova misura temporanea per dare sollievo a famiglie e imprese, dall'altra un intervento più strutturale per affrontare eventuali future fiammate dei prezzi energetici.A pesare sulla situazione resta anche il quadro internazionale, con le tensioni in Medio Oriente che continuano a incidere sulle quotazioni dell'energia e rendono difficile prevedere una stabilizzazione nel breve periodo.Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato come il precedente intervento fosse nato come risposta a un'emergenza considerata inizialmente di breve durata, ma che lo scenario attuale richiede valutazioni diverse: «Non può più essere soltanto un intervento emergenziale», vista la durata prolungata delle tensioni.Intanto le associazioni dei consumatori chiedono nuove misure. Il Codacons denuncia l'aumento della spesa sostenuta dagli automobilisti durante il periodo estivo e sollecita interventi immediati per ridurre il costo dei rifornimenti, estendendo eventuali agevolazioni anche alla benzina.Anche l'Unione Nazionale Consumatori richiama l'attenzione del governo sulla necessità di intervenire nuovamente sulla fiscalità dei carburanti, evidenziando come la stabilità dei prezzi in autostrada non rappresenti necessariamente un segnale positivo, ma possa indicare che i rincari abbiano già raggiunto livelli elevati.La decisione finale spetterà ora all'esecutivo, chiamato a scegliere se prorogare gli aiuti o introdurre nuove misure per frenare l'impatto dei carburanti su cittadini e imprese.

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