I feriti del terremoto sono 21: due sono gravi
Le verifiche effettuate nelle ultime ore hanno confermato il crollo di due edifici disabitati, fortunatamente privi di occupanti al momento del sisma
Proseguono senza sosta le attività di monitoraggio e assistenza nei Campi Flegrei dopo il violento terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito l'area, provocando paura tra la popolazione e numerosi danni in diversi comuni della zona. Il Dipartimento della Protezione Civile, in costante coordinamento con Prefettura, Vigili del Fuoco, forze dell'ordine, amministrazioni locali e strutture sanitarie, continua a seguire minuto per minuto l'evolversi della situazione, mentre squadre di tecnici e soccorritori sono impegnate nelle verifiche sugli edifici e nelle operazioni di assistenza ai cittadini.Nel corso dell'ultima riunione dell'Unità di Crisi, presieduta dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, è stato aggiornato il bilancio delle persone coinvolte dall'evento sismico. I feriti sono saliti a 21, mentre due di loro risultano ricoverati in codice rosso e vengono monitorati costantemente dal personale medico. La maggior parte delle altre persone soccorse ha riportato traumi e fratture causati dalla caduta di calcinacci o dal crollo di parti di edifici.Parallelamente continua l'organizzazione dell'accoglienza per chi, a causa dei danni riportati dalle abitazioni o per motivi precauzionali, non può rientrare nelle proprie case. Presso il Palatrincone di Pozzuoli è stata allestita un'area di accoglienza con 185 posti letto, pronta a ospitare le famiglie che necessitano di un riparo temporaneo. Resta inoltre operativa anche l'area predisposta in via Terracina, a Napoli, dove la Protezione Civile sta garantendo assistenza e supporto logistico.Le verifiche effettuate nelle ultime ore hanno confermato il crollo di due edifici disabitati, fortunatamente privi di occupanti al momento del sisma. Gli immobili si trovano rispettivamente in via Pergolesi e in via San Vitaliano, nel territorio di Pozzuoli. Sul resto dell'area flegrea sono stati segnalati anche piccoli smottamenti e frane di lieve entità che hanno interessato alcune zone collinari, senza provocare ulteriori conseguenze alle persone.Nel frattempo il Centro Coordinamento Soccorsi, convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, ha riunito tutti gli enti coinvolti nella gestione dell'emergenza. All'incontro hanno preso parte, oltre al Capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, anche i sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, che hanno illustrato le criticità registrate nei rispettivi territori e le misure adottate nelle prime ore successive alla scossa.Le amministrazioni comunali hanno attivato immediatamente i Centri Operativi Comunali (COC), predisponendo aree di attesa per la popolazione e punti di accoglienza destinati agli sfollati. Contestualmente sono partite le verifiche tecniche sugli edifici pubblici e sulle strutture strategiche, con particolare attenzione agli ospedali San Paolo, Pellegrini, Ospedale del Mare e Santa Maria delle Grazie. Dai primi controlli non sono emerse criticità tali da compromettere il regolare svolgimento delle attività sanitarie, che proseguono normalmente.Non mancano, però, i problemi alle infrastrutture. La Capitaneria di Porto ha disposto l'interdizione di una banchina del porto di Pozzuoli, risultata non agibile dopo le verifiche effettuate a seguito del terremoto. L'area resterà chiusa fino al completamento degli accertamenti tecnici e degli eventuali interventi di messa in sicurezza.Disagi anche sul fronte della rete elettrica. Nella zona di Agnano si è verificato il crollo parziale di un traliccio dell'alta tensione, episodio che ha causato interruzioni e rallentamenti nella distribuzione dell'energia tra Napoli e Pozzuoli. I tecnici sono già al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell'impianto e limitare i disservizi per cittadini e attività produttive.Anche il trasporto pubblico ha risentito degli effetti del sisma. La società EAV ha comunicato la caduta di un muro che ha invaso la sede ferroviaria della Circumflegrea, rendendo necessari interventi di rimozione dei detriti e verifiche approfondite prima della completa riapertura della linea.Nelle prossime ore proseguiranno i controlli lungo la fascia costiera. La Capitaneria di Porto effettuerà nuovi sopralluoghi per verificare eventuali danni alle strutture marittime e ai litorali, mentre i sindaci dei comuni interessati stanno valutando l'adozione di eventuali ordinanze di interdizione temporanea di alcune aree balneari, qualora dovessero emergere condizioni di rischio per la pubblica incolumità.L'intero sistema di Protezione Civile rimane in stato di massima attenzione. Le verifiche sugli edifici continueranno anche nelle prossime ore per accertare la stabilità delle strutture e consentire ai cittadini di rientrare nelle abitazioni soltanto dopo il via libera dei tecnici. Nel frattempo resta costante il monitoraggio dell'attività sismica nell'area dei Campi Flegrei, una delle zone vulcaniche più sorvegliate d'Europa, dove istituzioni e autorità invitano la popolazione a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a rispettare le indicazioni fornite dagli operatori impegnati nella gestione dell'emergenza.