Grossi pneumatici abbandonati in strada
Per affrontare il problema è stata organizzata una giornata speciale di pulizia e bonifica selettiva, promossa dal circolo locale di Legambiente
Da una parte le tracce di una natura ancora capace di resistere e di regalare spettacoli straordinari, dall'altra i segni evidenti dell'incuria e dell'abbandono. È il paradosso che si presenta lungo il litorale di Castel Volturno, nei pressi della foce dei Regi Lagni, dove sulla stessa spiaggia convivono la presenza di specie protette e un preoccupante accumulo di rifiuti.È qui che la tartaruga marina Caretta caretta continua a scegliere la costa per la nidificazione, così come il fratino, piccolo uccello simbolo degli ambienti dunali e costieri. Ma a pochi metri dai nidi e dalle aree naturali si trovano rifiuti di ogni genere, trasportati dalle correnti o abbandonati direttamente sulla spiaggia.Tra i materiali più numerosi e problematici ci sono gli pneumatici fuori uso, spesso semisepolti nella sabbia o trascinati dalle onde fino alla battigia.Per affrontare il problema è stata organizzata una giornata speciale di pulizia e bonifica selettiva, promossa dal circolo locale di Legambiente insieme all'associazione Domizia. L'appuntamento è fissato per martedì prossimo e avrà come obiettivo principale proprio il recupero delle gomme abbandonate.Una grande squadra per ripulire la spiaggiaL'iniziativa nasce dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni e soggetti impegnati nella gestione e nel recupero dei materiali.A sostenere l'operazione ci saranno il Commissariato straordinario di Governo per le bonifiche nella Terra dei Fuochi, il Comune di Castel Volturno, attraverso il patrocinio morale, e l'Incaricato di Governo per il contrasto al fenomeno degli incendi dolosi in Campania.L'obiettivo è intervenire in un tratto particolarmente delicato del litorale, dove la presenza di rifiuti rischia di compromettere un ambiente già sottoposto a forti pressioni.La pulizia sarà condotta con particolare attenzione proprio per la presenza della fauna protetta. Non si tratterà quindi di una raccolta indiscriminata, ma di un'operazione selettiva finalizzata a rimuovere gli pneumatici senza compromettere gli habitat naturali e le aree interessate dalla nidificazione.Pneumatici tra sabbia e mareIl materiale da recuperare è ingente.Alcuni pneumatici sono ormai incastrati nella sabbia, dopo essere rimasti sul posto per un lungo periodo. Altri vengono invece ancora trasportati dalle correnti e finiscono periodicamente sulla battigia.La loro presenza non rappresenta soltanto un problema estetico. Gli pneumatici abbandonati possono diventare una fonte di contaminazione e, degradandosi nel tempo, contribuire alla dispersione nell'ambiente di materiali e particelle potenzialmente dannosi.A questo si aggiunge il rischio che rifiuti di grandi dimensioni vengano nuovamente trascinati in mare, alimentando il fenomeno del marine litter.Ecopneus si occuperà del ricicloUna volta raccolti, gli pneumatici saranno presi in carico dal consorzio Ecopneus, che provvederà al loro avvio a recupero e riciclo.Il recupero delle gomme abbandonate rappresenta da anni uno dei fronti sui quali vengono organizzate campagne di sensibilizzazione e interventi sul territorio. Il fenomeno, tuttavia, resta difficile da eliminare completamente.La presenza di numerosi pneumatici sulla spiaggia di Castel Volturno dimostra infatti quanto il problema dell'abbandono irregolare sia ancora presente e quanto siano necessarie sia le operazioni di bonifica sia le attività di prevenzione.Il contrasto tra biodiversità e degradoLa zona interessata dall'intervento assume un significato particolare proprio per il valore naturalistico della costa.La Caretta caretta, specie protetta che torna periodicamente sulle coste italiane per deporre le uova, rappresenta uno dei simboli della biodiversità marina del Mediterraneo. Anche il fratino, con la sua presenza sulle spiagge e sulle dune, è un indicatore importante della qualità degli habitat costieri.La presenza di queste specie rende ancora più evidente la necessità di preservare gli ambienti naturali.Una spiaggia utilizzata per la nidificazione può infatti essere compromessa non soltanto da interventi invasivi, ma anche dall'accumulo progressivo di rifiuti.Le associazioni: «Proteggere un patrimonio fragile»L'operazione nasce dunque dalla volontà di trasformare una situazione di degrado in un'occasione concreta di recupero ambientale.Volontari e operatori lavoreranno fianco a fianco per restituire maggiore sicurezza e pulizia a un tratto di costa che, nonostante le criticità, conserva un importante patrimonio naturalistico.All'iniziativa prenderanno parte anche la Provincia di Caserta, il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, la Fondazione Mario Diana e Fly Liternum.In spiaggia saranno inoltre presenti alcune installazioni legate al progetto sul marine litter Museo del Danno, pensato per raccontare attraverso immagini e materiali gli effetti dell'inquinamento sugli ecosistemi.Non solo una giornata di puliziaLa bonifica degli pneumatici rappresenta quindi soltanto una parte di un intervento più ampio.L'iniziativa punta infatti a riportare l'attenzione su un problema che non può essere risolto esclusivamente attraverso la rimozione dei rifiuti. Ogni intervento di pulizia deve necessariamente essere accompagnato da una maggiore consapevolezza sul corretto smaltimento dei materiali e sul valore degli ecosistemi costieri.A Castel Volturno, la presenza contemporanea di nidi di tartaruga e rifiuti abbandonati racconta due realtà opposte della stessa spiaggia: la capacità della natura di resistere e la necessità, sempre più urgente, di proteggerla dalle conseguenze delle attività umane.La giornata di bonifica servirà così non soltanto a recuperare gli pneumatici, ma anche a lanciare un messaggio: una costa capace di ospitare specie protette è un patrimonio da difendere e non una discarica a cielo aperto.