Grande caldo, c'è una data per lo stop all'ondata

La distribuzione delle temperature sarà quindi piuttosto differenziata. Non tutta l'Italia vivrà contemporaneamente la stessa evoluzione meteorologica

A cura di Redazione
09 agosto 2026 14:00
Grande caldo, c'è una data per lo stop all'ondata -
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L'estate non sembra ancora intenzionata a concedere una tregua. L'Italia si prepara infatti ad affrontare altri giorni caratterizzati da temperature elevate, con l'anticiclone africano destinato a mantenere condizioni di forte caldo su gran parte della Penisola. La buona notizia, almeno secondo le attuali proiezioni meteorologiche, è che all'orizzonte potrebbe esserci finalmente una data per l'attesa svolta. Il cambio di scenario viene indicato nella seconda parte di agosto, quando una perturbazione di origine atlantica potrebbe riuscire a interrompere la lunga fase di caldo intenso.

A fare il punto è il meteorologo Mario Giuliacci, che in un'analisi pubblicata da Leggo indica il periodo compreso tra il 17 e il 20 agosto come quello nel quale l'ondata di calore potrebbe perdere definitivamente la sua forza.

Nuova fiammata tra il 10 e l'11 agosto

Prima della possibile svolta, però, bisognerà affrontare un'altra fase di temperature elevate.

Secondo Giuliacci, tra lunedì 10 e martedì 11 agosto è infatti attesa una nuova intensificazione del caldo, con una vera e propria vampata destinata a interessare diverse zone del Paese.

Successivamente la situazione potrebbe iniziare a cambiare, ma non in maniera uniforme.

Al Nord e sulle regioni affacciate sul versante adriatico potrebbe verificarsi un temporaneo abbassamento delle temperature, mentre lungo le aree tirreniche il caldo dovrebbe continuare a insistere più a lungo.

Sul Tirreno la canicola potrebbe durare fino a Ferragosto

La distribuzione delle temperature sarà quindi piuttosto differenziata. Non tutta l'Italia vivrà contemporaneamente la stessa evoluzione meteorologica.

Le regioni del versante tirrenico, secondo le previsioni indicate dal meteorologo, potrebbero rimanere alle prese con una fase di caldo persistente almeno fino alla metà del mese.

Per molte località, dunque, Ferragosto potrebbe ancora essere caratterizzato da condizioni tipicamente estive, con temperature elevate e un disagio legato soprattutto alla persistenza dell'afa.

La situazione potrebbe però cambiare rapidamente subito dopo.

La possibile svolta tra il 16 e il 17 agosto

Il passaggio più importante viene individuato tra il 16 e il 17 agosto, quando un nuovo fronte atlantico potrebbe raggiungere l'Italia.

L'arrivo della perturbazione segnerebbe la fine della lunga fase dominata dall'aria molto calda di matrice africana, favorendo un generale ridimensionamento delle temperature.

La discesa dei valori termici, tuttavia, potrebbe essere accompagnata da condizioni atmosferiche decisamente movimentate.

Il passaggio del fronte dovrebbe infatti favorire la formazione di temporali anche intensi, con il rischio maggiore soprattutto sulle regioni settentrionali, ma con fenomeni che potrebbero interessare progressivamente anche altre aree della Penisola.

Dal caldo estremo ai temporali

La possibile svolta, quindi, non coinciderebbe semplicemente con un ritorno a temperature più gradevoli.

Il passaggio dall'aria rovente a una massa d'aria più fresca potrebbe determinare un netto contrasto termico, creando le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali.

Proprio per questo, l'eventuale fine dell'ondata di calore dovrà essere accompagnata da attenzione anche per i fenomeni meteorologici intensi che potrebbero verificarsi durante il cambiamento di circolazione atmosferica.

La fase più calda dell'estate potrebbe dunque lasciare spazio a giornate più instabili e decisamente meno torride.

Estate più calda di sempre? Giuliacci invita alla prudenza

Nel frattempo continua anche il dibattito sulla possibilità che questa estate possa entrare nella storia come una delle più calde mai registrate.

Su questo punto, però, Mario Giuliacci invita a non affrettare le conclusioni.

Il meteorologo sottolinea infatti che sarebbe prematuro parlare già adesso di un'estate da record, considerando che la stagione meteorologica non è ancora terminata.

Dal punto di vista climatico, infatti, l'estate comprende i mesi di giugno, luglio e agosto. Per avere un quadro definitivo dell'andamento stagionale bisognerà quindi attendere la conclusione del mese di agosto e analizzare i dati complessivi.

Ancora qualche giorno di pazienza

Per ora, dunque, l'Italia resta nella morsa del caldo africano. La nuova fiammata prevista all'inizio della prossima settimana potrebbe mantenere alte le temperature, mentre le prime attenuazioni saranno più probabili al Nord e lungo il versante adriatico.

Per il resto del Paese, soprattutto sulle regioni tirreniche, la fase di canicola potrebbe invece proseguire ancora.

La vera svolta viene indicata nella seconda metà di agosto, con l'arrivo di una perturbazione atlantica che potrebbe spazzare via l'aria rovente e riportare le temperature su valori più contenuti.

Il caldo, insomma, non è ancora finito. Ma dopo Ferragosto potrebbe finalmente iniziare una nuova fase dell'estate.

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