Dopo 28 anni tolta la casa alla famiglia del boss
l'abitazione sarebbe rimasta per anni nella disponibilità di persone ritenute vicine alla famiglia Misso del Rione Sanità
Si chiude dopo quasi tre decenni una vicenda giudiziaria legata a un immobile occupato abusivamente nel cuore del centro storico di Napoli. Un appartamento situato in vico Donnaregina è stato liberato e posto sotto sequestro per consentirne la restituzione alla legittima proprietaria, che ne aveva perso la disponibilità ormai 28 anni fa.Secondo quanto emerso dalle indagini, l'abitazione sarebbe rimasta per anni nella disponibilità di persone ritenute vicine alla famiglia Misso del Rione Sanità. L'occupazione si sarebbe protratta attraverso condotte caratterizzate da intimidazioni e prevaricazioni, tanto da portare gli inquirenti a contestare anche l'aggravante del metodo mafioso. Nell'inchiesta figura inoltre l'ipotesi di furto di energia elettrica.Il provvedimento di rilascio mette così fine a una lunga battaglia giudiziaria, consentendo il reintegro nel possesso dell'immobile in favore della proprietaria, che per anni aveva atteso una decisione definitiva.Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha definito l'operazione «un'importante affermazione della legalità» e un segnale concreto nella lotta contro le occupazioni abusive riconducibili alla criminalità organizzata.Secondo il parlamentare, casi come questo dimostrano come il fenomeno delle occupazioni illegali continui a rappresentare un problema particolarmente radicato in alcune aree della città, dove abitazioni private e alloggi pubblici finiscono spesso nella disponibilità di soggetti legati ai clan.Borrelli ha quindi ribadito la necessità di rafforzare le attività di controllo sul territorio e di accelerare le procedure di sgombero, affinché gli immobili occupati abusivamente possano essere restituiti in tempi più rapidi ai legittimi proprietari o al patrimonio pubblico.