Bimba di 5 mesi rapita da casa famiglia, anche i fratelli furono portati via

Nella notte della scomparsa la bambina si trovava nella stanza insieme a un'operatrice

A cura di Redazione
30 agosto 2026 21:00
Bimba di 5 mesi rapita da casa famiglia, anche i fratelli furono portati via -
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Un'immagine dopo l'altra, nel tentativo di ricostruire quei pochi minuti durante i quali una bambina di appena cinque mesi è scomparsa dalla casa-famiglia di Castel Volturno. Le telecamere della struttura avrebbero immortalato due persone, un uomo e una donna, mentre entravano in azione nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto.Gli investigatori, però, mantengono il massimo riserbo e al momento non attribuiscono responsabilità. Le immagini sono state acquisite e sono ora al vaglio degli agenti del commissariato di Castel Volturno, impegnati a ricostruire ogni passaggio della vicenda e soprattutto a capire chi abbia portato via la neonata e dove possa essere stata condotta.La priorità resta una sola: ritrovare la bambina.La scomparsa nella notteLa piccola era stata affidata alla struttura del Casertano soltanto poche settimane prima, dopo essere stata allontanata dai genitori in seguito a un controllo delle forze dell'ordine.Nella notte della scomparsa la bambina si trovava nella stanza insieme a un'operatrice della casa-famiglia ed era stata sistemata in un porta-enfant per trascorrere la notte.Tra l'una e mezza e le due, la responsabile della struttura sarebbe stata svegliata da alcuni rumori. Quando si è affacciata avrebbe fatto in tempo a vedere due persone allontanarsi rapidamente. Soltanto pochi istanti dopo sarebbe emersa la drammatica scoperta: la bambina non era più nella stanza.Da quel momento è scattato l'allarme. Le forze dell'ordine hanno avviato le ricerche e acquisito le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, considerate un elemento centrale per ricostruire la dinamica.Al momento, tuttavia, della piccola non ci sarebbero ancora tracce.Il precedente del 17 luglioLa storia della neonata era già arrivata all'attenzione delle autorità poche settimane prima in circostanze altrettanto singolari.Il 17 luglio la bambina era stata trovata dalle forze dell'ordine all'interno di un furgone utilizzato dai genitori per raccogliere materiali tra i rifiuti. Durante il controllo, gli operatori avevano scoperto la piccola, ancora molto piccola, sistemata su un seggiolino nella zona riservata ai passeggeri, circondata da ferraglia e materiali di vario tipo.La bambina era stata quindi immediatamente allontanata dai genitori e trasferita in una struttura protetta del Casertano.Per la sua tutela era stata nominata tutrice l'avvocata Simona Molisso, professionista che si occupa di diritto di famiglia, diritto minorile e tutela delle persone vulnerabili.Gli altri quattro figliProprio la tutrice ha riferito un ulteriore elemento che rende la vicenda ancora più complessa.Secondo le verifiche effettuate, i genitori della bambina sarebbero infatti gli stessi di altri quattro minori, tutti fratelli della piccola, che erano stati allontanati dalla famiglia nel 2025.La vicenda risale alla fine di maggio dello scorso anno, quando i servizi sociali effettuarono un controllo in un accampamento rom situato tra il quartiere napoletano di Pianura e Quarto.Le condizioni di vita dei minori sarebbero state considerate particolarmente problematiche e caratterizzate da un elevato rischio sotto il profilo igienico-sanitario. I quattro bambini, nati tra il 2015 e il 2023 e quindi all'epoca di età compresa tra i due e i dieci anni, furono collocati in una casa-famiglia del Napoletano insieme alla madre.La permanenza, però, durò pochissimo.Nel corso della notte la donna e i quattro bambini si sarebbero allontanati dalla struttura senza autorizzazione, facendo perdere le proprie tracce.Per quella vicenda, secondo quanto riferito dalla legale, è tuttora pendente un procedimento giudiziario. La prossima udienza sarebbe fissata per novembre.Il nodo dei quattro fratelliAnche la sorte degli altri quattro minori è diventata un elemento importante nelle verifiche successive alla scomparsa della neonata.L'avvocata Molisso ha riferito di essere stata contattata più volte, dopo l'inserimento della bambina nella casa-famiglia di Castel Volturno, dal legale dei genitori, che chiedeva la possibilità di incontrarla.La tutrice avrebbe chiesto informazioni anche sulla situazione degli altri quattro figli, ricevendo indicazioni verbali secondo cui sarebbero stati trasferiti in Romania, presso l'abitazione della nonna.Secondo quanto riferito dalla professionista, però, tali informazioni non sarebbero state accompagnate dalla documentazione richiesta per verificare concretamente dove si trovassero i minori.Alla luce dei precedenti, la tutrice avrebbe quindi negato l'autorizzazione all'incontro con la bambina.Ora le immagini delle telecamereÈ proprio sul materiale registrato dagli impianti di videosorveglianza che si concentrano ora gli investigatori.La presenza di due persone nelle immagini costituisce un elemento investigativo importante, ma saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire chi siano, quale sia stato il loro ruolo e soprattutto come abbiano fatto ad accedere alla struttura e ad allontanarsi con la neonata.Gli agenti stanno inoltre ricostruendo gli ultimi movimenti della famiglia della bambina e verificando ogni possibile collegamento con le persone che potrebbero essere entrate in contatto con i genitori o con la struttura.La vicenda presenta ancora numerosi interrogativi aperti. Le indagini dovranno chiarire la dinamica della sparizione, identificare le persone riprese dalle telecamere e soprattutto individuare il percorso seguito dopo l'allontanamento dalla casa-famiglia.Intanto, mentre proseguono gli accertamenti, resta l'angoscia per le sorti della bambina. Una neonata di soli cinque mesi è scomparsa nel cuore della notte da una struttura protetta e, a distanza di ore, non è stata ancora ritrovata.

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