Scarichi abusivi, sigilli ad un cantiere a Boscoreale
gli investigatori hanno inoltre eseguito prove con traccianti che avrebbero consentito di accertare l'esistenza di un collegamento abusivo alla rete fognaria
Proseguono le attività di contrasto all'inquinamento del fiume Sarno coordinate dalla Procura di Torre Annunziata. L'ultimo intervento ha portato al sequestro preventivo di un cantiere nautico situato a Boscoreale, in provincia di Napoli. L'operazione è stata condotta dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e dal Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Napoli. I sigilli hanno interessato un'area di circa 1.300 metri quadrati, di cui quasi 500 coperti da una tettoia, utilizzata per attività di rimessaggio e cantieristica navale.
Secondo gli accertamenti, all'interno della struttura sarebbero state svolte lavorazioni in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali. Tra le violazioni contestate figurano lo scarico illecito di reflui industriali, la gestione irregolare dei rifiuti, il loro deposito incontrollato e la mancanza dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
Durante le verifiche, gli investigatori hanno inoltre eseguito prove con traccianti che avrebbero consentito di accertare l'esistenza di un collegamento abusivo alla rete fognaria consortile. I reflui provenienti dalle lavorazioni, secondo quanto emerso, sarebbero stati immessi direttamente nella rete attraverso un by-pass, senza alcun trattamento di depurazione.
L'intervento si inserisce nella più ampia attività investigativa avviata per individuare le fonti di inquinamento del Sarno. Dall'inizio del 2026, nell'ambito della stessa inchiesta, sono già stati sequestrati tredici cantieri nautici, denunciate sedici persone per reati ambientali e poste sotto sequestro aree per oltre 62mila metri quadrati, oltre all'elevazione di sanzioni amministrative superiori agli 11mila euro.