Rapina con ferito in gioielleria, presi i cinque del commando
il figlio del titolare sarebbe intervenuto nel tentativo di bloccare i rapinatori, venendo raggiunto da un proiettile che lo ha colpito alla coscia
L’indagine sulla serie di rapine tra le province di Napoli e Caserta ha subito una svolta decisiva dopo l’episodio più violento avvenuto nel centro commerciale “Il Molino” di Sant’Antimo, dove un giovane è rimasto gravemente ferito durante un assalto a una gioielleria.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’azione criminale si sarebbe consumata due settimane fa quando un commando armato ha preso di mira l’attività commerciale all’interno della struttura. Durante il colpo, il figlio del titolare sarebbe intervenuto nel tentativo di bloccare i rapinatori, venendo raggiunto da un proiettile che lo ha colpito alla coscia, fermandosi a pochissima distanza dall’arteria femorale. Un dettaglio che ha reso l’episodio particolarmente grave e che avrebbe potuto avere conseguenze letali.L’episodio ha rappresentato un punto di svolta per le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Giugliano, sotto il coordinamento della Procura di Napoli Nord, che hanno portato all’emissione di un decreto di fermo nei confronti di cinque persone.Tra gli indagati figurano quattro giovani tra i 20 e i 21 anni e un uomo di 38 anni. Tutti sono accusati, a vario titolo, di tentato omicidio, rapina aggravata, porto abusivo di arma da fuoco e ricettazione. Gli inquirenti ritengono che facciano parte di un gruppo responsabile di numerosi colpi messi a segno tra febbraio e giugno, con obiettivi tra uffici postali e attività commerciali.L’episodio di Sant’Antimo viene considerato il più grave della serie, anche per la dinamica estremamente violenta. Dopo aver forzato l’ingresso della gioielleria e sottratto i preziosi, uno dei rapinatori avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco contro la vittima che cercava di reagire. Nel corso della fuga, il gruppo avrebbe inoltre minacciato un altro passante sottraendogli un orologio di valore.Dalle indagini emergerebbe anche che il colpo non fosse l’obiettivo originario: la banda avrebbe inizialmente pianificato un’altra rapina in un diverso centro commerciale della zona, ma la presenza rafforzata delle forze dell’ordine li avrebbe spinti a cambiare bersaglio all’ultimo momento.Le attività investigative hanno inoltre ricostruito una sequenza di rapine iniziate già a febbraio, delineando un presunto percorso criminale strutturato e reiterato nel tempo.