Le invia una foto di Martina Carbonaro: "Ti faccio uscire sul TG5"

lunga escalation di minacce e atti persecutori ai danni di una ragazza di 17 anni

A cura di Redazione
07 luglio 2026 12:30
Le invia una foto di Martina Carbonaro: "Ti faccio uscire sul TG5" -
Condividi

Un rifiuto sentimentale si sarebbe trasformato in una lunga escalation di minacce e atti persecutori ai danni di una ragazza di 17 anni. Per questa vicenda un giovane di 23 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l'accusa di atti persecutori ed è stato successivamente trasferito in carcere, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due si erano conosciuti durante un incontro tra amici nel settembre del 2023. Dopo un lungo periodo senza particolari contatti, nel dicembre del 2025 il 23enne avrebbe ripreso a cercare la ragazza attraverso i social network, manifestando l'intenzione di iniziare una relazione.

Di fronte al rifiuto della giovane, il comportamento dell'uomo sarebbe progressivamente peggiorato. Stando all'accusa, avrebbe creato diversi profili falsi per continuare a contattarla, inviandole ripetutamente messaggi intimidatori e minacce, con toni sempre più aggressivi.

Tra i contenuti contestati dagli inquirenti figurano anche riferimenti espliciti a gravi episodi di cronaca, utilizzati per intimorire la vittima, oltre a frasi nelle quali il 23enne avrebbe minacciato di farle del male. Le minacce avrebbero riguardato anche la madre della ragazza, destinataria di insulti e messaggi intimidatori.

Spaventata dalla situazione e temendo per la propria incolumità, la minorenne si è rivolta ai carabinieri di Casoria insieme alla madre, formalizzando una denuncia e consegnando agli investigatori il materiale ritenuto utile alle indagini.

Gli accertamenti avrebbero inoltre documentato ulteriori comportamenti persecutori. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe seguito gli spostamenti della ragazza e, in una circostanza, avrebbe inviato immagini in tempo reale della caserma dei carabinieri, dimostrando di trovarsi nelle immediate vicinanze.

I militari sono quindi intervenuti individuando il 23enne all'esterno della stazione dell'Arma, dove sarebbe stato trovato ancora con il telefono cellulare in mano. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di atti persecutori.

Le accuse formulate nei suoi confronti rappresentano, allo stato, un'ipotesi investigativa che sarà valutata nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.

Segui il Fatto Vesuviano