Contaminazione sul fasciatoio all'asilo nido, muore bimbo: gravi altri quattro

Nel frattempo sono in corso gli accertamenti sanitari ed epidemiologici per ricostruire l’origine dei casi

A cura di Redazione
23 luglio 2026 17:00
Contaminazione sul fasciatoio all'asilo nido, muore bimbo: gravi altri quattro -
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Un bambino di un anno e mezzo è morto all’ospedale di Catanzaro dopo essere stato trasferito in condizioni gravissime da Vibo Valentia. La vicenda ha fatto scattare un’inchiesta della Procura di Vibo Valentia, mentre sono in corso accertamenti per chiarire le cause del decesso e verificare un possibile collegamento con altri casi registrati tra i bambini che frequentano lo stesso asilo nido di Tropea. Il piccolo, Alessio Pio, originario di Zungri, era stato ricoverato il 17 luglio scorso all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia. Il 21 luglio, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, era stato trasferito al presidio ospedaliero di Catanzaro, dove è deceduto nella serata di mercoledì 22 luglio.

Nelle stesse ore, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, altri quattro bambini che frequentano l’asilo nido privato “Family Baby School” di Tropea sono stati ricoverati con sintomi analoghi, compatibili con un possibile problema di natura batterica. Tre di loro sono già stati dimessi, mentre un altro bambino resta ricoverato in osservazione all’ospedale di Catanzaro.

La Procura di Vibo Valentia ha aperto un fascicolo dopo la denuncia presentata dai genitori del piccolo. La cartella clinica è stata sequestrata e la magistratura ha disposto il sequestro della salma, sulla quale sarà eseguita l’autopsia per stabilire le cause della morte.

Nel frattempo sono in corso gli accertamenti sanitari ed epidemiologici per ricostruire l’origine dei casi e verificare eventuali responsabilità.

La dirigente dell’asilo nido, Serena Miceli, ha riferito che, secondo le informazioni finora raccolte dalla struttura, all’origine dei problemi potrebbe esserci un’infezione da Clostridium difficile, un batterio che può provocare disturbi gastrointestinali e che si trasmette principalmente per via oro-fecale.

Secondo quanto dichiarato dalla responsabile della scuola, nei giorni precedenti sarebbero stati riscontrati problemi gastrointestinali in circa 10-12 bambini frequentanti la struttura. La scuola avrebbe quindi comunicato la situazione all’Azienda sanitaria provinciale, chiedendo indicazioni sulle procedure da adottare.

Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella di una possibile contaminazione degli ambienti scolastici, in particolare dei fasciatoi utilizzati per i bambini più piccoli. Saranno tuttavia gli accertamenti delle autorità sanitarie e giudiziarie a stabilire l’eventuale presenza del batterio, la sua origine e un possibile collegamento con il decesso del bambino.

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