Beccato a sversare rifiuti a Boscoreale, 63enne di Pompei dovrà ripulire l'area

Attraverso la targa del veicolo, gli investigatori sono riusciti inizialmente a risalire al proprietario dell'auto

A cura di Redazione
09 luglio 2026 10:30
Beccato a sversare rifiuti a Boscoreale, 63enne di Pompei dovrà ripulire l'area -
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Le telecamere installate per contrastare il fenomeno degli sversamenti abusivi hanno portato al primo risultato. Un uomo di 63 anni, residente a Pompei, è stato individuato dai carabinieri del Nucleo Parco perché ritenuto responsabile dell'abbandono di rifiuti speciali in un'area di Boscoreale già da tempo utilizzata illegalmente come discarica. La vicenda riguarda via Grotta Parrelle, una zona finita da mesi sotto osservazione a causa dei continui episodi di scarico incontrollato di materiali di vario genere. Proprio per fermare il fenomeno, i militari avevano predisposto un sistema di videosorveglianza, autorizzato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, con l'obiettivo di identificare gli autori degli abbandoni.

L'attività investigativa ha consentito di ricostruire un episodio avvenuto lo scorso 12 giugno. Le immagini delle telecamere hanno immortalato, intorno alle 7.11 del mattino, l'arrivo di una Lancia Musa nell'area interessata dagli sversamenti.

Attraverso la targa del veicolo, gli investigatori sono riusciti inizialmente a risalire al proprietario dell'auto, un 29enne di Pompei. Gli ulteriori accertamenti hanno poi permesso di individuare il presunto responsabile materiale dello scarico, identificato nel 63enne.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'uomo avrebbe abbandonato sul posto rifiuti speciali, tra cui materiale ligneo e guaina bituminosa, depositandoli sopra una quantità di immondizia già presente nell'area.

A seguito degli accertamenti, il veicolo utilizzato per il trasporto dei rifiuti è stato inizialmente sottoposto a sequestro, per poi essere restituito. L'uomo dovrà inoltre provvedere alla rimozione dei materiali abbandonati e al ripristino dello stato dei luoghi.

L'operazione conferma l'efficacia dei sistemi di controllo messi in campo per contrastare le discariche abusive, un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per la tutela ambientale del territorio vesuviano.

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