Va nell'ufficio della ex con un coltello in tasca

L'allarme è scattato attraverso una comunicazione giunta alla Sala Operativa della Questura

A cura di Redazione
17 giugno 2026 08:30
Va nell'ufficio della ex con un coltello in tasca -
Condividi

Si è conclusa con un arresto una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi e che riporta l'attenzione sul fenomeno degli atti persecutori. Nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, gli agenti della Polizia di Stato sono intervenuti nella zona di piazza Garibaldi, a Napoli, dopo la segnalazione di un uomo che avrebbe tentato di avvicinare la sua ex compagna presentandosi nei pressi del luogo in cui la donna lavora. L'allarme è scattato attraverso una comunicazione giunta alla Sala Operativa della Questura. Sul posto si trovavano già pattuglie dei commissariati Vicaria-Mercato e San Carlo all'Arena, impegnate in attività di controllo del territorio nell'area della Stazione Centrale. Gli agenti sono stati avvicinati dalla donna interessata, che ha raccontato quanto accaduto poco prima.

Secondo la sua ricostruzione, l'ex fidanzato si sarebbe presentato nuovamente sotto l'ufficio dove presta servizio, cercando di entrare nella struttura. Un comportamento che, sempre secondo quanto riferito dalla vittima, non rappresentava un episodio isolato ma si inseriva in una serie di atteggiamenti già verificatisi in passato e che le avrebbero causato crescente preoccupazione.

Ricevute le informazioni necessarie, le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato le ricerche dell'uomo, estendendo i controlli in diverse zone della città. Dopo poco tempo il 32enne è stato individuato in via Miano, nell'area settentrionale di Napoli, dagli agenti del commissariato Dante, che sono riusciti a fermarlo e a procedere con gli accertamenti del caso.

Successivamente è stata effettuata una perquisizione personale e del veicolo utilizzato dall'uomo. Durante i controlli, all'interno dell'automobile è stato rinvenuto un coltello con una lama lunga circa sette centimetri. L'arma è stata immediatamente sequestrata dagli operatori di polizia.

Alla luce degli elementi raccolti, il trentaduenne è stato arrestato con l'accusa di atti persecutori. Inoltre, nei suoi confronti è scattata una denuncia per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere, contestazione legata al possesso del coltello rinvenuto durante la perquisizione.

L'intervento delle forze dell'ordine ha consentito di interrompere una situazione potenzialmente pericolosa e di garantire tutela alla donna coinvolta. L'episodio evidenzia ancora una volta l'importanza delle segnalazioni tempestive da parte delle vittime e della rapidità d'azione degli investigatori nei casi riconducibili a comportamenti persecutori.

Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, che valuterà la sua posizione nell'ambito del procedimento aperto a suo carico. Nel frattempo proseguono gli approfondimenti investigativi per ricostruire nel dettaglio tutti gli episodi denunciati e verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Segui il Fatto Vesuviano