Sigilli alla spiaggia, la località della Costiera rischia di dire addio all'estate

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo arenile con una linea di costa di circa 120 metri e una superficie complessiva di oltre 3.400 metri quadrati destinata alla balneazione

A cura di Redazione
11 giugno 2026 08:00
Sigilli alla spiaggia, la località della Costiera rischia di dire addio all'estate -
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Nuovo stop ai lavori di ripascimento della spiaggia di Cetara, con la stagione balneare ormai alle porte e crescenti preoccupazioni per il futuro dell’intervento destinato a riqualificare il waterfront del borgo della Costiera Amalfitana. A bloccare nuovamente il cantiere è stato un decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Salerno, che intende fare piena luce su alcuni aspetti tecnici relativi al materiale utilizzato per l’ampliamento dell’arenile. Al centro degli accertamenti vi sarebbero in particolare il colore e la granulometria della sabbia impiegata per il ripascimento della spiaggia di Largo Marina.

La decisione arriva a pochi giorni dalla ripresa delle attività, autorizzata dopo una serie di verifiche effettuate dagli enti competenti che, secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, avevano dato esito positivo. Gli approfondimenti tecnici avevano infatti ritenuto compatibili i materiali utilizzati con le caratteristiche naturali dell’arenile e con il contesto paesaggistico del borgo costiero.

I sigilli sono stati apposti dai militari della Guardia Costiera di Salerno su disposizione del pubblico ministero Gianpaolo Nuzzo, interrompendo nuovamente un intervento considerato strategico per il turismo balneare locale.

Secondo quanto emerso, la Procura avrebbe iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Cetara, Fortunato Della Monica, e un tecnico comunale. Contestualmente è stato nominato un consulente tecnico d’ufficio incaricato di effettuare ulteriori verifiche sul materiale proveniente dalla cava e utilizzato per l’allungamento della spiaggia.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo arenile con una linea di costa di circa 120 metri e una superficie complessiva di oltre 3.400 metri quadrati destinata alla balneazione. Un’opera inserita nel più ampio programma di adeguamento della struttura portuale e di riqualificazione di Largo Marina per lo sviluppo del turismo nautico e balneare.

Particolarmente significativa la tempistica del provvedimento giudiziario, arrivato appena ventiquattro ore dopo il via libera concesso dalla Soprintendenza, che aveva autorizzato la ripresa dei lavori sulla base delle verifiche effettuate nelle settimane precedenti.

Secondo quanto sostenuto dal Comune, gli accertamenti avevano confermato la conformità del materiale impiegato alle caratteristiche storiche della spiaggia, ricostruendo quell’equilibrio tra sabbia, ghiaia e ciottoli che per decenni avrebbe caratterizzato l’arenile di Largo Marina prima dei fenomeni erosivi che ne hanno modificato l’aspetto.

L’amministrazione comunale, attraverso una nota ufficiale, ha dichiarato di aver operato nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente e di aver ottenuto tutti i pareri necessari prima della ripresa del cantiere. Pur prendendo atto delle perplessità sollevate dalla Procura, il Comune ha ribadito la fiducia nell’operato dei propri tecnici e degli enti che hanno espresso parere favorevole all’intervento.

Per tutelare le proprie ragioni, l’ente ha affidato l’incarico agli avvocati Michele Tedesco, Giuseppe Vitolo e Gaspare Dalia, che dovranno verificare la correttezza dell’intero iter amministrativo seguito per l’esecuzione dell’opera.

La vicenda rischia ora di avere ripercussioni significative sui tempi di completamento del progetto. Con l’estate alle porte e l’arrivo dei primi flussi turistici, il nuovo stop rappresenta una pesante incognita per Cetara, che attende da tempo il completamento di un intervento ritenuto fondamentale per valorizzare uno dei tratti più caratteristici della Costiera Amalfitana.

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