Incendio all'Ospedale del Mare, chirurgia resta chiusa
Non appena è stato segnalato l’incendio, è scattato il protocollo di sicurezza previsto per le emergenze
Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di domenica all’Ospedale del Mare di Napoli, dove un incendio sviluppatosi sulla facciata esterna di uno degli edifici del complesso sanitario ha fatto scattare il piano di emergenza e mobilitato soccorritori, autorità e personale sanitario. Il rogo è divampato nell’area est della struttura ospedaliera di Ponticelli, interessando una porzione verticale della coibentazione esterna della palazzina denominata HD3. Le fiamme, alimentate dai materiali presenti sulla facciata e dalle elevate temperature della giornata, si sono propagate rapidamente verso l’alto, generando una densa colonna di fumo visibile anche a grande distanza e suscitando preoccupazione tra pazienti, operatori sanitari e residenti della zona.
Non appena è stato segnalato l’incendio, è scattato il protocollo di sicurezza previsto per le emergenze. In via precauzionale sono stati trasferiti i pazienti ricoverati nei reparti più vicini all’area interessata dal rogo, mentre il personale ospedaliero ha collaborato con i vigili del fuoco per garantire la sicurezza di degenti e operatori.
Sul posto sono intervenute numerose squadre del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, coordinate direttamente dal comandante Giuseppe Paduano. L’intervento tempestivo ha consentito di circoscrivere rapidamente le fiamme ed evitare che l’incendio raggiungesse le aree interne dell’edificio o altre strutture del complesso ospedaliero.
Fortunatamente il bilancio finale non registra feriti né intossicati. Nessun paziente e nessun dipendente dell’ospedale ha riportato conseguenze a causa del rogo, risultato che è stato possibile ottenere grazie alla rapidità delle procedure di emergenza e all’efficace coordinamento tra tutte le forze coinvolte.
Le verifiche effettuate successivamente hanno escluso danni strutturali alla palazzina interessata dall’incendio. Una volta terminate le operazioni di spegnimento, è stato effettuato un sopralluogo congiunto tra vigili del fuoco, tecnici dell’ospedale, direzione strategica dell’Asl Napoli 1 Centro e responsabili sanitari e amministrativi della struttura. Gli accertamenti hanno consentito di dichiarare nuovamente agibili quasi tutti i reparti coinvolti nelle misure precauzionali.
L’unica area rimasta temporaneamente inagibile è l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia. I pazienti ricoverati in quel reparto sono stati trasferiti all’interno della Divisione di Day Surgery dello stesso ospedale, così da garantire la continuità delle cure senza la necessità di spostamenti verso altre strutture.
Il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, Gaetano Gubitosa, ha espresso il proprio ringraziamento al personale impegnato nella gestione dell’emergenza, sottolineando la professionalità e la prontezza con cui sono stati effettuati i trasferimenti dei pazienti e le operazioni di messa in sicurezza.
L’episodio ha richiesto anche un immediato coordinamento istituzionale. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione urgente del Centro Coordinamento Soccorsi alla quale hanno partecipato i vertici delle aziende sanitarie e ospedaliere napoletane, i rappresentanti del Comune di Napoli, il 118, l’Arpac, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.
Nel corso dell’incontro è stato attivato il piano sanitario di emergenza che prevedeva, in caso di necessità, il trasferimento dei circa 180 pazienti coinvolti verso altre strutture ospedaliere della Campania. Una misura predisposta a scopo cautelativo che, grazie al rapido ritorno alla normalità della situazione, non si è resa necessaria.
Restano ancora da chiarire le cause che hanno provocato l’incendio. Gli accertamenti tecnici sono tuttora in corso e non si esclude che la Procura di Napoli possa aprire un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto, considerata la rilevanza della struttura interessata e la necessità di accertare eventuali responsabilità.