I carabinieri lo attirano in trappola, arrestato ladro d'auto 19enne

sono scattate le manette con l’accusa di ricettazione e altri reati collegati alla fuga e al possesso degli strumenti sequestrati

A cura di Redazione
11 giugno 2026 11:30
I carabinieri lo attirano in trappola, arrestato ladro d'auto 19enne -
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Non si è fermato all’alt dei Carabinieri perché era alla guida di un’auto rubata il giorno precedente a Caserta. Ne è nato un inseguimento tra le strade di Giugliano in Campania conclusosi con l’arresto di un 19enne già noto alle forze dell’ordine e con la denuncia di quattro giovani accusati di aver tentato di aiutarlo nella fuga.

L’episodio si è verificato durante la notte, quando una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri ha intercettato una Fiat 500X risultata rubata il giorno precedente nel Casertano. Alla richiesta di fermarsi per un controllo, il conducente ha invece accelerato, dando il via a un inseguimento lungo le strade cittadine.

Dopo diversi minuti di fuga, il giovane ha imboccato un vicolo cieco e, resosi conto di non avere vie di uscita, ha abbandonato il veicolo tentando di far perdere le proprie tracce a piedi. La corsa è proseguita nei campi circostanti, dove il 19enne è riuscito inizialmente a dileguarsi.

I militari, tuttavia, non hanno interrotto le ricerche. Con una strategia paziente e discreta, hanno lasciato la zona apparentemente libera, mantenendosi però in osservazione con i fari spenti in attesa di eventuali movimenti sospetti.

L’intuizione si è rivelata vincente. Poco dopo è arrivata sul posto una BMW X1 con a bordo quattro giovani: un 24enne alla guida e altri tre ragazzi di 20, 16 e 15 anni. Secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero stati contattati dal fuggitivo per aiutarlo a lasciare la zona.

Dopo alcuni minuti di attesa, il 19enne è effettivamente uscito dai campi, coperto di fango e terra. In mano aveva un borsello e uno smartphone ancora collegato in videochiamata con gli amici accorsi in suo soccorso.

A quel punto i Carabinieri sono entrati in azione, bloccando sia il giovane sia gli occupanti dell’auto. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento, all’interno del borsello, di strumenti considerati tipici dei furti d’auto, tra cui un decodificatore di centraline elettroniche utilizzato per aggirare i sistemi di sicurezza dei veicoli.

Per il 19enne sono scattate le manette con l’accusa di ricettazione e altri reati collegati alla fuga e al possesso degli strumenti sequestrati. I quattro amici, invece, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per favoreggiamento, poiché ritenuti coinvolti nel tentativo di agevolare la fuga del giovane.

L’auto rubata è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre proseguono gli accertamenti per verificare eventuali collegamenti del gruppo con altri episodi di furti di veicoli avvenuti nell’area metropolitana di Napoli e nella provincia di Caserta.

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