Fiamme a Longola: appello di associazioni, studiosi e amministratori
Iniziativa di Terramare 3000 a Poggiomarino
Gravi danni al Parco Archeologico Naturalistico di Longola, a Poggiomarino, dove due incendi sviluppatisi in rapida successione hanno colpito l’area, distruggendo strutture in legno, spazi didattici, zone di accoglienza e giochi destinati ai bambini. Un episodio che ha profondamente segnato uno dei presidi culturali più significativi del territorio vesuviano. Le fiamme hanno compromesso diverse installazioni realizzate negli anni per attività educative e di valorizzazione del sito, generando forte preoccupazione tra operatori culturali, associazioni e cittadini.
La reazione non si è fatta attendere. Oltre cinquanta associazioni hanno già aderito all’appello promosso da Terramare 3000 Aps, promotrice di iniziative culturali legate al parco, e ulteriori adesioni continuano ad arrivare anche da parte di studiosi, artisti e rappresentanti del mondo accademico e istituzionale.
È stato inoltre annunciato un incontro pubblico per sabato alle 17.30 direttamente all’interno dell’area del parco, in occasione della chiusura dell’Archeofestival, percorso dedicato alla scoperta dei beni storici e culturali della Campania. L’appuntamento sarà dedicato alla solidarietà verso il sito colpito e all’avvio di una riflessione condivisa sulle prospettive di ricostruzione e rilancio.
Parallelamente è stata lanciata l’iniziativa “Una frase per Longola”, che invita cittadini, scrittori, giornalisti e amministratori a inviare un pensiero di sostegno. I contributi raccolti confluiranno in una mostra pubblica prevista nelle prossime attività di rilancio del parco.
«Le fiamme possono bruciare il legno, non la memoria», ha dichiarato Linda Solino, presidente di Terramare 3000, sottolineando la volontà di non interrompere il percorso di valorizzazione del sito nonostante i danni subiti.
L’iniziativa punta a trasformare la ferita in occasione di rilancio culturale e partecipazione collettiva.