Famiglia bengalese sterminata da un amico di famiglia
L'arrivo improvviso del figlio maggiore avrebbe interrotto l'azione del presunto killer. Tra i due sarebbe nata una violenta colluttazione, nel corso della quale il giovane è rimasto ferito
Una famiglia sterminata all'interno della propria abitazione. È il drammatico bilancio della tragedia avvenuta nella serata di ieri in via Montiglio, nel quadrante nord di Roma, dove tre persone – padre, madre e la figlia di sei anni – sono state trovate senza vita. Le vittime presentavano ferite da arma da taglio. Un quarto componente della famiglia, il figlio maggiore della coppia, è riuscito invece a salvarsi dopo essere rimasto ferito durante una colluttazione con il presunto aggressore. L'allarme è scattato poco dopo le 20.30, quando diversi residenti hanno contattato i soccorsi dopo aver visto il giovane uscire dall'abitazione in evidente stato di shock e con diverse ferite. Il ragazzo è stato soccorso e trasportato in ospedale, dove è stato medicato. Secondo il suo racconto, rientrando a casa avrebbe trovato un uomo intento a ripulire tracce di sangue presenti nell'appartamento.
Stando alle prime ricostruzioni degli investigatori, il presunto autore del triplice omicidio, un uomo originario del Bangladesh attualmente ricercato dalla Polizia di Stato, avrebbe aggredito mortalmente i tre familiari e successivamente nascosto i loro corpi sotto un letto. L'uomo sarebbe poi rimasto nell'abitazione nel tentativo di cancellare le tracce del delitto.
L'arrivo improvviso del figlio maggiore avrebbe interrotto l'azione del presunto killer. Tra i due sarebbe nata una violenta colluttazione, nel corso della quale il giovane è rimasto ferito. Nonostante ciò è riuscito a fuggire in strada e a chiedere aiuto, consentendo l'intervento delle forze dell'ordine e dei sanitari.
Alcuni residenti hanno riferito di aver visto un uomo allontanarsi rapidamente dalla zona subito dopo i fatti. Le testimonianze raccolte sul posto sono ora al vaglio degli investigatori, impegnati nella ricerca del sospettato.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti del commissariato competente, la Squadra Mobile e la Polizia Scientifica, che hanno effettuato rilievi per diverse ore al fine di ricostruire con precisione la dinamica dell'accaduto.
Le indagini sono coordinate dalla Procura, che sta lavorando per chiarire il movente del triplice omicidio. Gli investigatori stanno ascoltando parenti, amici e conoscenti della famiglia, descritta da chi la conosce come ben integrata nel quartiere. Tra le ipotesi al vaglio vi sono anche eventuali contrasti maturati nell'ambiente lavorativo, ma al momento nessuna pista viene considerata prevalente. Fondamentale sarà anche la testimonianza del figlio sopravvissuto, unico testimone diretto della tragedia.