Centro scommesse abusivo in una cartoleria vicino a scuola

l’ambiente era stato organizzato con accorgimenti specifici, tra cui protezioni in vetro che separavano gli operatori dai clienti

A cura di Redazione
20 giugno 2026 09:00
Centro scommesse abusivo in una cartoleria vicino a scuola -
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Un negozio nato ufficialmente come cartoleria e punto vendita di articoli di cancelleria si sarebbe trasformato, secondo quanto accertato dalla Polizia Locale, in una vera e propria sala scommesse non autorizzata. È quanto emerso durante un controllo effettuato ad Afragola, dove gli agenti hanno scoperto un’attività commerciale apparentemente regolare solo sulla carta, ma profondamente diversa nella sua organizzazione interna.L’esercizio risultava infatti in possesso di una SCIA valida per l’apertura di una cartoleria, ma all’interno del locale la situazione sarebbe apparsa ben diversa. Durante l’ispezione, gli agenti avrebbero rilevato la presenza di monitor utilizzati per seguire in tempo reale eventi sportivi, un’area strutturata per l’attività di raccolta scommesse con vincite in denaro e una disposizione degli spazi pensata per gestire flussi di clientela tipici delle sale dedicate al gioco.Secondo quanto riportato dagli operatori intervenuti, l’ambiente era stato organizzato con accorgimenti specifici, tra cui protezioni in vetro che separavano gli operatori dai clienti e postazioni dedicate alla gestione delle giocate. Elementi che, nel loro insieme, avrebbero delineato un quadro incompatibile con l’attività dichiarata di semplice cartoleria.A complicare ulteriormente la posizione del titolare vi sarebbe la collocazione dell’esercizio: l’attività si troverebbe infatti in un’area soggetta a restrizioni, poiché situata nelle vicinanze di un istituto scolastico. Una circostanza rilevante alla luce della normativa regionale della Campania, che impone limiti stringenti all’apertura e alla gestione di attività legate al gioco con vincite in denaro in prossimità di luoghi considerati sensibili.Proprio sulla base di queste disposizioni, la Polizia Locale ha contestato diverse violazioni amministrative al titolare dell’esercizio commerciale. L’intervento è stato effettuato nell’ambito di controlli più ampi sul territorio, finalizzati a verificare la regolarità delle attività commerciali e il rispetto delle normative vigenti in materia.Al termine degli accertamenti è stata comminata una sanzione amministrativa di circa 5mila euro. Una cifra significativa che rappresenta la conseguenza delle irregolarità riscontrate e del mancato rispetto delle norme regionali in materia di gioco e distanze dai cosiddetti “luoghi sensibili”.L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia Locale coordinati dal comandante, nel quadro di un’attività di monitoraggio continuo del territorio. Le verifiche, secondo quanto riferito, non si fermeranno a questo caso isolato: nei prossimi giorni sono infatti previsti ulteriori controlli su altre attività commerciali per accertare eventuali situazioni analoghe.Il caso ha riportato l’attenzione sul fenomeno delle attività ibride o camuffate, che formalmente risultano registrate con una destinazione d’uso, ma che nella pratica operano in modo differente, aggirando in alcuni casi i vincoli normativi previsti per settori particolarmente regolamentati come quello del gioco d’azzardo.

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