Bomba d'acqua a Pompei, i turisti camminano sulla pietre antiche
La perturbazione ha interessato il sito archeologico gestito dal Parco Archeologico
Un violento acquazzone accompagnato da raffiche di vento ha interessato nel pomeriggio l’area degli scavi archeologici di Pompei, trasformando per alcuni minuti le strade dell’antica città romana in veri e propri ruscelli d’acqua. L’episodio, ripreso e condiviso anche sui social, non ha fortunatamente provocato danni a persone o strutture. La perturbazione ha interessato il sito archeologico gestito dal Parco Archeologico di Pompei, provocando un rapido deflusso dell’acqua lungo le antiche pavimentazioni in basalto e creando suggestive quanto insolite immagini tra i visitatori presenti.
Durante il temporale, alcuni turisti si sono trovati a camminare in equilibrio sulle grandi pietre trasversali che attraversano le strade dell’antica città, utilizzate in epoca romana come attraversamenti pedonali per evitare il contatto diretto con le acque reflue e piovane. Altri visitatori si sono invece riparati lungo le pareti esterne delle domus, in attesa del miglioramento delle condizioni meteo.
A documentare l’evento è stato il direttore del sito, Gabriel Zuchtriegel, che ha condiviso sui social alcune immagini e riflessioni sull’accaduto, sottolineando come la pioggia abbia temporaneamente restituito una dinamica molto simile a quella dell’antica Pompei.
Secondo quanto riportato, il direttore ha evidenziato come le condizioni meteorologiche abbiano reso visibile il funzionamento originario della viabilità romana, in particolare l’utilizzo dei basoli rialzati, assimilabili a una sorta di attraversamenti pedonali ante litteram, progettati per consentire il passaggio dei cittadini anche in presenza di acqua lungo le strade.
Nonostante l’intensità del fenomeno, la situazione è tornata alla normalità nel giro di pochi minuti e non si sono registrati danni alle strutture archeologiche né conseguenze per i visitatori presenti all’interno del sito.
L’episodio, oltre a non aver avuto impatti negativi sulla conservazione dell’area, ha offerto una suggestiva testimonianza delle modalità con cui l’antica città romana era in grado di convivere con eventi meteorologici intensi, grazie a un sistema urbanistico ancora oggi osservabile negli scavi.