Bimba di un anno in strada con le convulsioni, intervengono infermiera e poliziotti

L’operatrice sanitaria, appena terminato il turno di lavoro e rientrata a casa da poco, non ha esitato un istante

A cura di Redazione
21 giugno 2026 19:00
Bimba di un anno in strada con le convulsioni, intervengono infermiera e poliziotti -
Condividi

Una corsa contro il tempo, momenti di grande paura e un lieto fine reso possibile dalla prontezza di un’infermiera e dall’intervento decisivo di due agenti della Polizia di Stato. È quanto accaduto a Caivano, dove una bambina di appena un anno, colta da una grave crisi convulsiva, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, riuscendo a ricevere in tempo le cure necessarie. La vicenda si è verificata poco dopo le 18 in via Rosano, nei pressi dell’ufficio postale. All’improvviso la piccola Victoria ha iniziato a manifestare convulsioni, mentre le sue condizioni peggioravano rapidamente. Le labbra della bambina hanno cominciato ad assumere una colorazione scura, facendo temere conseguenze gravissime. La madre, Giusy, sconvolta dalla situazione, ha iniziato a chiedere disperatamente aiuto.

Le sue grida sono state udite da una vicina di casa, la signora Maria, che in quel momento si trovava sul balcone della propria abitazione. Resasi immediatamente conto della gravità della situazione, la donna ha allertato la figlia Tonia Grimaldi Capitello, infermiera professionale presso Villa Rachele, struttura assistenziale situata a Caivano.

L’operatrice sanitaria, appena terminato il turno di lavoro e rientrata a casa da poco, non ha esitato un istante. Ha raggiunto rapidamente l’abitazione della bambina e ha iniziato a prestare le prime cure, intervenendo con competenza e sangue freddo in una situazione estremamente delicata. I suoi interventi immediati si sono rivelati fondamentali per stabilizzare la piccola in attesa di un trasferimento urgente in ospedale.

La bambina presentava infatti anche un importante stato febbrile che aumentava ulteriormente le preoccupazioni dei familiari. Dopo i primi soccorsi è stata presa la decisione di accompagnarla immediatamente in una struttura ospedaliera specializzata.

Da quel momento è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo. A bordo dell’automobile vi erano la madre, la nonna e la signora Maria, che si era messa alla guida per raggiungere il più velocemente possibile l’ospedale. Tuttavia il traffico intenso lungo l’Asse Mediano e nelle arterie che conducono verso Napoli ha rischiato di compromettere il trasferimento.

Le strade erano particolarmente congestionate e ogni minuto sembrava prezioso. Le condizioni della bambina continuavano a destare forte apprensione, mentre i familiari vedevano diminuire la possibilità di raggiungere rapidamente il pronto soccorso.

Quando la situazione sembrava ormai diventata disperata, è arrivato l’intervento provvidenziale di una pattuglia della Polizia Stradale del Compartimento di Napoli, Sottosezione Napoli-Fuorigrotta. Gli agenti si trovavano nei pressi dello svincolo di Casoria quando hanno notato una donna che, dal finestrino dell’auto, agitava insistentemente un fazzoletto bianco nel tentativo di attirare l’attenzione e segnalare una grave emergenza sanitaria.

Compresa immediatamente la gravità della situazione, il vice ispettore Ferdinando Sciarra e l’agente scelto Andrea Castagliola sono intervenuti senza esitazione. Attivando le procedure d’emergenza, hanno aperto la strada all’autovettura e l’hanno scortata attraverso il traffico cittadino, consentendo alla famiglia di raggiungere in tempi rapidissimi il Pronto Soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

Una volta arrivata in ospedale, Victoria è stata immediatamente presa in carico dal personale sanitario. I medici hanno avviato gli accertamenti e le cure necessarie, riuscendo a stabilizzare la bambina e a scongiurare conseguenze più gravi.

Per i genitori della piccola si è trattato di un immenso sollievo dopo minuti vissuti con il fiato sospeso. La loro gratitudine è stata rivolta a tutti coloro che hanno contribuito al salvataggio della figlia: dall’infermiera Tonia Grimaldi Capitello ai due agenti della Polizia di Stato che hanno reso possibile il rapido trasferimento in ospedale.

Una storia che evidenzia il valore della professionalità, della tempestività e dello spirito di servizio di chi opera quotidianamente nell’assistenza sanitaria e nelle forze dell’ordine. Grazie alla collaborazione tra cittadini, personale medico e operatori di polizia, una situazione che rischiava di trasformarsi in tragedia si è conclusa con il sorriso e con la salvezza di una bambina di appena un anno.

Segui il Fatto Vesuviano