Vittoria per Pomigliano: produrrà le E-Car di Stellantis
sarà un veicolo di piccole dimensioni, completamente elettrico e progettato con l’obiettivo di intercettare la domanda
Stellantis punta su una nuova strategia industriale in Europa con il lancio del progetto “e-car”, una vettura elettrica compatta pensata per rendere la mobilità a zero emissioni più accessibile e diffusa. Il piano prevede la produzione delle prime auto a partire dal 2028 nello stabilimento di Pomigliano d'Arco, impianto già centrale nella storia produttiva del gruppo e legato a modelli iconici del marchio Fiat. L’“e-car” sarà un veicolo di piccole dimensioni, completamente elettrico e progettato con l’obiettivo di intercettare la domanda crescente di auto economiche nel segmento urbano, oggi in forte contrazione in Europa. Il progetto si inserisce nella tradizione della cosiddetta “mobilità per tutti”, con l’ambizione di coniugare sostenibilità e prezzi più accessibili.
Secondo quanto illustrato da Stellantis, la vettura sarà lunga meno di 4,2 metri e avrà un prezzo indicativo intorno ai 15mila euro. L’azienda sottolinea inoltre come la “e” stia per europeo, emozione, elettrico ed ecosostenibile, evidenziando la volontà di rafforzare la produzione interna al mercato europeo.
Il progetto è stato accolto positivamente dalle istituzioni locali e regionali. Il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, ha parlato di una notizia importante per il territorio e per i lavoratori dello stabilimento, sottolineando il valore strategico del nuovo investimento per l’occupazione.
Sulla stessa linea l’assessora regionale al Lavoro Angelica Saggese, che ha evidenziato le potenzialità del progetto in termini di sviluppo industriale, occupazione e rafforzamento della filiera produttiva in Campania.
Più prudente invece la posizione dei sindacati, che pur giudicando positivamente l’annuncio, esprimono preoccupazione sui tempi di realizzazione. Tra le voci sindacali, quella del segretario Mauro Cristiani sottolinea l’esigenza di certezze sui tempi e sull’effettiva ricaduta occupazionale del progetto.
L’iniziativa rappresenta comunque una delle scommesse industriali più rilevanti dei prossimi anni per il settore automobilistico nel Mezzogiorno, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la competitività europea nella transizione verso l’elettrico.