Vittima di body shaming, Samuele si toglie la vita

La giovane si sarebbe affacciata dal balcone dell’abitazione da cui si è lanciata nel vuoto

A cura di Redazione
21 maggio 2026 14:00
Vittima di body shaming, Samuele si toglie la vita -
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Il corpo di una giovane di 18 anni è stato trovato senza vita l’11 maggio ad Avetrana, dove si è consumata una tragedia che ha profondamente scosso la comunità locale e riacceso il dibattito sul disagio giovanile, il bullismo e il body shaming. Secondo quanto ricostruito, la ragazza — Samuela — era rientrata a casa nel pomeriggio dopo la scuola e si trovava da sola nell’abitazione. Pochi minuti prima della tragedia avrebbe scritto una lettera di addio, lasciandola sul tavolo della cucina, proprio nel punto in cui i familiari l’avrebbero ritrovata dopo l’accaduto.

La giovane si sarebbe poi affacciata dal balcone dell’abitazione, da cui si è lanciata nel vuoto. I soccorsi del 118 sono intervenuti immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo inutile.

La salma è stata successivamente posta a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre le indagini sono state affidate alla Procura della Repubblica di Taranto, che ha aperto un fascicolo per chiarire la dinamica dei fatti e acquisire elementi utili alla ricostruzione dell’evento.

Nel frattempo, attorno alla vicenda sono emerse voci e ipotesi sui possibili motivi del gesto, tra cui episodi di presunto bullismo e offese legate all’aspetto fisico della ragazza. Tali circostanze, diffuse inizialmente sui social e nelle chat, non risultano al momento confermate dalle autorità e restano oggetto di accertamento.

I genitori della giovane, profondamente colpiti dalla tragedia, chiedono di conoscere la verità su quanto accaduto. Attraverso il proprio legale hanno lanciato un appello affinché chiunque abbia informazioni utili possa riferirle agli inquirenti, anche in forma anonima, per contribuire a fare chiarezza sulle ultime settimane di vita della ragazza.

La comunità locale resta sgomenta, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi e l’analisi del contenuto del telefono cellulare sequestrato dalla magistratura, che potrebbe fornire elementi utili alla ricostruzione del contesto.

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