Terra dei Fuochi, con le nuovo fototrappole 34 arresti e 500 denunce
Rilevante il dato degli arresti in flagranza differita
Oltre 500 persone denunciate per illeciti ambientali e 34 arrestate, con 259 siti produttivi sottoposti a sequestro su 460 controllati, 450 veicoli sigillati, circa 3 milioni e mezzo di euro di sanzioni pecuniarie amministrative comminate e 90 patenti ritirate. E' il bilancio dei controlli nei comuni casertani e napoletani della Terra dei Fuochi nei primi quattro mesi del 2026, effettuati secondo le direttive dei prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Rilevante il dato degli arresti in flagranza differita - strumento introdotto nell'agosto scorso dal decreto legge Terra dei Fuochi - dei responsabili di incendi dolosi di rifiuti, individuati grazie alle immagini delle foto trappole; sei gli arresti di incendiari tra Giugliano in Campania, Caivano e Boscoreale.
Nell'ultimo e più recente episodio, consumato all'interno del Parco nazionale del Vesuvio, ad essere arrestato nelle 48 ore dal fatto è stato un 60enne responsabile del lancio, dalla propria macchina, di un innesco incendiario su un cumulo di circa 20 sacconi di rifiuti di varia natura, tra cui plastiche e rifiuti urbani. Il mirato uso delle foto trappole ha anche consentito la denuncia di 4 presunti autori di sversamenti di rifiuti domestici e resti vegetali tra Trentola Ducenta e Caserta. Sempre nel casertano è stata inoltre sequestrata una cava. Pattugliamenti e appostamenti, anche con uso di microcamere, sono stati poi programmati, come nel caso di Boscoreale, a tutela delle aree attorno ai siti fatti oggetto di rimozione straordinaria di rifiuti da parte della struttura commissariale del generale Vadalà.
Dal 15 giugno prossimo entreranno in funzione i servizi aggiuntivi e le nuove foto trappole a disposizione delle Polizie locali nei comuni della Terra dei Fuochi, finanziate dal Ministero dell'interno per il 2026; si tratta di due milioni già assegnati a 34 comuni napoletani e 22 nella provincia di Caserta.