Terra dei Fuochi, con le nuovo fototrappole 34 arresti e 500 denunce

Rilevante il dato
degli arresti in flagranza differita

A cura di Redazione
15 maggio 2026 23:00
Terra dei Fuochi, con le nuovo fototrappole 34 arresti e 500 denunce -
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Oltre 500 persone denunciate
per illeciti ambientali e 34 arrestate, con 259 siti produttivi
sottoposti a sequestro su 460 controllati, 450 veicoli
sigillati, circa 3 milioni e mezzo di euro di sanzioni
pecuniarie amministrative comminate e 90 patenti ritirate. E' il
bilancio dei controlli nei comuni casertani e napoletani della
Terra dei Fuochi nei primi quattro mesi del 2026, effettuati
secondo le direttive dei prefetti di Napoli e Caserta,
Michele di Bari e Lucia Volpe. Rilevante il dato
degli arresti in flagranza differita - strumento introdotto
nell'agosto scorso dal decreto legge Terra dei Fuochi - dei
responsabili di incendi dolosi di rifiuti, individuati grazie
alle immagini delle foto trappole; sei gli arresti di incendiari
tra Giugliano in Campania, Caivano e Boscoreale.

Nell'ultimo e
più recente episodio, consumato all'interno del Parco nazionale
del Vesuvio, ad essere arrestato nelle 48 ore dal fatto è stato
un 60enne responsabile del lancio, dalla propria macchina, di un
innesco incendiario su un cumulo di circa 20 sacconi di rifiuti
di varia natura, tra cui plastiche e rifiuti urbani. Il mirato
uso delle foto trappole ha anche consentito la denuncia di
4 presunti autori di sversamenti di rifiuti domestici e resti vegetali
tra Trentola Ducenta e Caserta. Sempre nel casertano è stata inoltre sequestrata una cava. Pattugliamenti e
appostamenti, anche con uso di microcamere, sono stati poi
programmati, come nel caso di Boscoreale, a tutela
delle aree attorno ai siti fatti oggetto di rimozione
straordinaria di rifiuti da parte della struttura commissariale
del generale Vadalà.

Dal 15 giugno prossimo entreranno in
funzione i servizi aggiuntivi e le nuove foto trappole a disposizione delle Polizie locali nei comuni della Terra
dei Fuochi, finanziate dal Ministero dell'interno per il 2026;
si tratta di due milioni già assegnati a 34 comuni napoletani e
22 nella provincia di Caserta.

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