Terra dei Fuochi a Terzigno, un arresto in flagranza differita

Il sistema di monitoraggio ha permesso alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti

A cura di Redazione
18 maggio 2026 17:00
Terra dei Fuochi a Terzigno, un arresto in flagranza differita -
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Un episodio di grave danno ambientale si è verificato nel Parco Nazionale del Vesuvio, nel territorio di Terzigno, dove un uomo di circa sessant’anni avrebbe lanciato un ordigno incendiario dalla propria auto per dare fuoco a circa venti sacchi di rifiuti abbandonati in un’area già oggetto di bonifica. L’azione, rapidamente ricostruita grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza ad alta definizione installate nel parco, ha portato all’identificazione e all’arresto in flagranza differita del responsabile. Il sistema di monitoraggio ha permesso alle forze dell’ordine di intervenire tempestivamente e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

Sul caso è intervenuto Sergio Costa, vicepresidente della Camera dei Deputati ed ex Ministro dell’Ambiente, che ha commentato l’episodio sottolineando l’efficacia del sistema di videosorveglianza nei parchi nazionali e ringraziando i Carabinieri Forestali del Reparto Parco Vesuvio e del Nucleo di Boscoreale per l’operato svolto a tutela del territorio.

Costa ha definito il fatto “gravissimo”, evidenziando al tempo stesso come l’arresto dimostri la funzionalità degli strumenti di controllo introdotti negli anni per la protezione delle aree naturali.

Il vicepresidente della Camera ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare il quadro normativo in materia ambientale, sottolineando come la sola azione repressiva non sia sufficiente a fronteggiare le attuali criticità.

In questa direzione, ha annunciato l’impegno del Movimento 5 Stelle nella stesura di una proposta di riforma organica della legge 394 del 1991, che disciplina il sistema delle aree protette in Italia. Il testo è stato elaborato in collaborazione con diverse associazioni ambientaliste.

La proposta verrà presentata alla Camera dei Deputati nel corso di un convegno dedicato alla tutela delle aree protette, in programma nel pomeriggio presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto. All’iniziativa parteciperanno, insieme a rappresentanti istituzionali, numerose associazioni ambientaliste tra cui WWF, Lipu, Italia Nostra, Legambiente, Greenpeace, Marevivo, ENPA e LAV, con l’obiettivo di confrontarsi anche sul raggiungimento del target europeo del 30% di territorio protetto entro il 2030.

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