Sviene in stazione e gli rubano la borsa con pc e tesi di laurea

Quando ha ripreso conoscenza ha subito contattato la madre, che si è precipitata sul posto per aiutarlo

A cura di Redazione
07 maggio 2026 13:00
Sviene in stazione e gli rubano la borsa con pc e tesi di laurea -
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Un malore improvviso, poi il risveglio e la scoperta più amara: la borsa con il computer portatile era sparita. Dentro quel pc non c’erano soltanto effetti personali, ma mesi di studio, sacrifici e lavoro racchiusi nella tesi di laurea di Marco, nome di fantasia di un ragazzo romano di 29 anni prossimo alla laurea in Ingegneria Aerospaziale. L’episodio è avvenuto martedì 5 maggio nella stazione della metropolitana Termini, a Roma. Il giovane, proveniente da Ostia, stava raggiungendo la madre quando, tra mezzogiorno e l’una, si è sentito male nella galleria della linea B, una delle più frequentate della Capitale.

Secondo quanto ricostruito, il 29enne sarebbe improvvisamente svenuto, accusando anche una lieve amnesia momentanea. Quando ha ripreso conoscenza ha subito contattato la madre, che si è precipitata sul posto per aiutarlo.

«L’ho trovato pallido, sudato – racconta la mamma Giuliana – e per scongiurare il peggio l’ho immediatamente portato in ospedale, dove è stato trattenuto fino alla sera. Ora sta meglio, ma resta la preoccupazione per il computer e per quanto conteneva».

Solo dopo essersi ripreso, il giovane si è accorto che la borsa a tracolla, contenente il pc portatile, una tastiera e altri oggetti personali, era scomparsa.

Per Marco quel computer rappresentava molto più di un semplice dispositivo elettronico. Dopo aver sostenuto l’ultimo esame a febbraio, aveva infatti iniziato a lavorare alla tesi insieme al professore relatore, dedicando mesi all’elaborato finale.

«Stiamo provvedendo a recuperare il materiale tramite l’account Microsoft – spiega ancora la madre – e speriamo di riuscirci. Quel computer è importante perché contiene la tesi di laurea di un ragazzo che ha fatto tanti sacrifici».

La donna non nasconde amarezza per quanto accaduto: «È un peccato che ci sia tutta questa mancanza di controllo e tanta delinquenza».

Nelle prossime ore la famiglia si recherà presso le autorità competenti per presentare denuncia.

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