Studentesse dell'Università di Salerno segnalano molestie: "Indaghiamo"
Nei messaggi condivisi online, diverse ragazze riferiscono di essersi sentite a disagio per comportamenti insistenti da parte di alcuni uomini
Presunte molestie nei pressi del campus dell’Università di Salerno. A far emergere il caso è stata la community social “Spotted Unisa”, che nelle ultime ore ha pubblicato numerose segnalazioni anonime inviate da studentesse che raccontano episodi avvenuti soprattutto nell’area del terminal bus e nelle biblioteche universitarie, in particolare nelle ore serali o nel tardo pomeriggio, quando il campus è meno affollato.
Nei messaggi condivisi online, diverse ragazze riferiscono di essersi sentite a disagio per comportamenti insistenti da parte di alcuni uomini descritti come dipendenti esterni all’ateneo. «Stesse storie, stessi luoghi, stesso copione», si legge nel post pubblicato dalla pagina social, che parla di uomini che farebbero domande personali, chiederebbero informazioni su orari, abitudini e spostamenti delle studentesse, tornando più volte negli stessi punti del campus.
Alcune testimonianze raccontano episodi vissuti come particolarmente inquietanti. «Due uomini al terminal mi hanno importunata. Invito le altre ragazze a non passare da sole», scrive una studentessa. Un’altra racconta: «Prima parlavano tra di loro, poi hanno iniziato a fare domande e a prendere confidenza in modo viscido. Ridevano e continuavano a fissarmi». C’è chi sostiene di aver vissuto situazioni analoghe anche durante attività di tirocinio nelle biblioteche universitarie.
Tra le segnalazioni pubblicate, anche il racconto di una ragazza che sostiene di essere stata invitata da un uomo «a prendere aria fresca nel suo studio» dopo aver tentato di allontanarlo. Un’altra studentessa riferisce di aver già segnalato in passato episodi simili senza però sentirsi presa sul serio: «Mi dissero che stavo esagerando».
Sulla vicenda è intervenuto il rettore dell’Università di Salerno, Virgilio D'Antonio, che ha annunciato l’avvio di accertamenti interni. «L’università ha appreso di questi messaggi e avvierà immediatamente un’inchiesta interna. Riserviamo grande attenzione al benessere dei nostri studenti», ha dichiarato, ricordando anche l’approvazione recente di uno sportello antiviolenza dedicato agli studenti.
Intanto il dibattito sui social resta acceso. Molti utenti parlano apertamente di molestie e comportamenti persecutori, invitando le studentesse a segnalare ogni episodio alle autorità. Altri, invece, minimizzano parlando di “approcci maldestri” o tentativi di conversazione non corrisposti. Una posizione contestata da numerose ragazze intervenute online: «Nessuna donna deve sentirsi in pericolo all’università, né in biblioteca né al terminal», scrive una studentessa.