Sequestrati quattro lidi balneari

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto a garantire la legalità e la corretta gestione delle aree costiere

A cura di Redazione
03 maggio 2026 20:00
Sequestrati quattro lidi balneari -
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Controlli serrati sul litorale domizio nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. Nei giorni scorsi è stata condotta un’ampia attività ispettiva tra Giugliano in Campania e Varcaturo, con l’obiettivo di contrastare gli illeciti legati all’uso del demanio marittimo, alla sicurezza degli utenti delle spiagge e al rispetto delle norme urbanistiche.

All’operazione hanno partecipato circa 50 operatori appartenenti alla Guardia Costiera di Pozzuoli, all’Arma dei carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla polizia municipale del Comune di Giugliano. I controlli hanno riguardato in particolare alcuni tra i principali stabilimenti balneari presenti lungo quel tratto di costa.

Nel corso delle verifiche sono stati ispezionati quattro lidi, con risultati significativi. In un primo caso è stato disposto il sequestro di un’ampia porzione di litorale, pari a oltre 37mila metri quadrati, con un fronte mare di circa 500 metri, per presunta occupazione abusiva di suolo demaniale.

In un secondo stabilimento è stata sequestrata una pedana di oltre 1.600 metri quadrati, risultata priva delle necessarie autorizzazioni. In un terzo caso, i militari hanno posto sotto sequestro un manufatto realizzato su area demaniale senza i titoli previsti. Infine, in un quarto lido è stata rimossa una struttura abusiva, con il contestuale ripristino dello stato dei luoghi.

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto a garantire la legalità e la corretta gestione delle aree costiere. «L’obiettivo è assicurare il rispetto delle regole, tutelare gli operatori onesti e garantire a tutti la libera fruizione delle spiagge», si legge nella nota firmata dal procuratore Domenico Airoma.

Le indagini restano in corso e ogni eventuale responsabilità sarà accertata nelle sedi giudiziarie competenti.

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