Sempre più cinghiali nei centri abitati campani, le trappole non servono

La situazione genera crescente preoccupazione tra i cittadini

A cura di Redazione
05 maggio 2026 14:00
Sempre più cinghiali nei centri abitati campani, le trappole non servono -
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L’allarme per la presenza dei cinghiale nei centri abitati dell’Irpinia si fa sempre più serio, in particolare nei comuni di Solofra e Montoro, dove negli ultimi mesi si registra un aumento costante degli avvistamenti anche in zone densamente popolate. Secondo i residenti, le misure adottate finora non stanno dando i risultati sperati. In particolare, la gabbia installata nel quartiere Turci Castello dal Centro di riferimento regionale per l’igiene urbana veterinaria (Criuv) non sarebbe più efficace: gli animali avrebbero imparato a evitarla, rendendo inutile il sistema di cattura pensato per il successivo trasferimento in aree protette come la Foresta demaniale di Cerreta Cognole.

A Solofra le segnalazioni si moltiplicano: i cinghiali sono stati avvistati non solo nelle aree periferiche, ma anche in punti centrali come via Felice De Stefano, nelle zone vicine alla stazione, lungo via Maffei e via Libertà. Spesso si muovono in gruppo, soprattutto nelle ore serali e notturne, spingendosi sempre più vicino alle abitazioni. Tra le località più colpite figurano anche Turci Castello, Pasteno, Toppolo, Cigliano (nella frazione Sant’Agata Irpina) e Sant’Andrea.

La situazione genera crescente preoccupazione tra i cittadini, che chiedono interventi concreti e tempestivi per garantire la sicurezza pubblica. Tra le richieste avanzate: un sopralluogo urgente del Criuv, il coinvolgimento della Regione Campania e l’inserimento delle aree interessate nei piani di controllo faunistico, con la possibilità di ricorrere anche alla caccia selettiva nei periodi consentiti.

Uno scenario simile si registra anche a Montoro, dove la polizia locale ha già sollecitato un intervento urgente, coinvolgendo diversi enti tra cui il servizio territoriale provinciale, l’Asl di Avellino e i carabinieri. L’obiettivo è arginare un fenomeno che non riguarda più solo le campagne, ma che ormai interessa direttamente i centri urbani, aumentando i rischi per residenti e automobilisti.

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