Recuperati in mare decine di test di gravidanza usati

Ad accompagnare lo scatto, pubblicato nel giorno della Festa della mamma, una frase dal tono amaro e provocatorio

A cura di Redazione
10 maggio 2026 19:00
Recuperati in mare decine di test di gravidanza usati -
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Una distesa di rifiuti restituiti dal mare e, tra questi, decine di test di gravidanza abbandonati sulla spiaggia. È l’immagine che arriva dal Litorale Domizio e che nelle ultime ore sta facendo discutere sui social dopo la pubblicazione da parte dell’associazione ambientalista Domizia. Durante una delle consuete giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti lungo la costa, i volontari hanno rinvenuto numerosi stick per test di gravidanza mescolati a plastica, detriti e materiali trasportati dal mare. La fotografia condivisa sulla pagina Facebook del gruppo mostra una lunga fila di dispositivi raccolti sulla sabbia, diventando simbolo dell’ennesima denuncia contro il degrado ambientale che colpisce il litorale campano.

Ad accompagnare lo scatto, pubblicato nel giorno della Festa della mamma, una frase dal tono amaro e provocatorio: “Auguri anche a voi, mamme di bambini attesi oppure no… comunque sia, fate la differenziata”.

Il post ha rapidamente generato centinaia di commenti e condivisioni, trasformandosi in un nuovo appello alla tutela dell’ambiente e al rispetto della costa. I volontari parlano ormai di un vero e proprio “Museo del danno”, definizione usata per descrivere la quantità e la varietà di rifiuti che il mare restituisce dopo settimane di incuria.

Tra bottiglie di plastica, pneumatici, giocattoli rotti e scarti di ogni tipo, questa volta a colpire maggiormente sono stati proprio i test di gravidanza, oggetti legati alla sfera più privata delle persone e trasformati in rifiuti dispersi nell’ambiente.

L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni del Litorale Domizio, da anni alle prese con problemi di inquinamento e abbandono indiscriminato di rifiuti. Attraverso campagne di pulizia e sensibilizzazione, l’associazione Domizia continua a documentare lo stato della costa, affidando spesso ai social il compito di lanciare messaggi diretti ai cittadini.

L’obiettivo, spiegano i volontari, è ricordare che il mare non può essere trattato come una discarica e che ogni rifiuto abbandonato nell’ambiente, prima o poi, torna inevitabilmente a galla.

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