Puntano il coltello alla gola di un ragazzino per rapinargli la bici
L’aggressione sarebbe stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri
Quattro giovani, di età compresa tra i 18 e i 20 anni, sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di rapina aggravata ai danni di un minorenne. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Procura sammaritana, è stata eseguita nella mattinata dell’8 maggio dai militari della Compagnia locale.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono alla sera del 3 ottobre 2025. La vittima, un ragazzo egiziano di 17 anni ospite di una comunità per minori non accompagnati, stava attraversando piazza Mazzini a Santa Maria Capua Vetere intorno alle 22.30 quando sarebbe stata circondata dal gruppo.
I quattro avrebbero minacciato il giovane puntandogli un coltello a scatto alla gola per costringerlo a consegnare la sua bicicletta elettrica. Il 17enne avrebbe però tentato di opporsi alla rapina. A quel punto, secondo l’accusa, sarebbe stato colpito e scaraventato a terra: mentre tre componenti del gruppo lo immobilizzavano, il quarto si sarebbe impossessato della bici per poi tentare la fuga insieme agli altri.
L’aggressione sarebbe stata interrotta dall’arrivo di una pattuglia dei carabinieri, intervenuta rapidamente sul posto. I presunti responsabili riuscirono inizialmente a dileguarsi, ma la bicicletta elettrica fu recuperata poco dopo e restituita al legittimo proprietario.
Le successive indagini, condotte dai carabinieri della stazione di San Prisco attraverso testimonianze, controlli sul territorio e attività investigative mirate, hanno consentito di identificare i quattro indagati, anch’essi di nazionalità egiziana.
Nel corso degli accertamenti è inoltre emerso un ulteriore episodio contestato a uno dei giovani arrestati. Gli investigatori ritengono infatti che il ragazzo sia coinvolto anche in un atto vandalico avvenuto tra il 21 e il 22 settembre 2025, quando venne danneggiato un monumento garibaldino situato nella villa comunale di Santa Maria Capua Vetere.
I quattro sono ora detenuti in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi per chiarire ogni dettaglio della vicenda.