Paura per la scossa da 4.4, vengono fuori i primi danni

segnalati crolli di intonaci, lesioni a edifici privati e danni ai costoni rocciosi lungo il litorale di Bacoli

A cura di Redazione
21 maggio 2026 20:00
Paura per la scossa da 4.4, vengono fuori i primi danni -
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La paura è tornata a scuotere i Campi Flegrei con una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.4 registrata alle 5.51 del mattino, tra le più intense degli ultimi anni nell’area interessata dal fenomeno del bradisismo. Il sisma è stato localizzato nel Golfo di Pozzuoli, a circa due chilometri da Bacoli e a una profondità di circa tre chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente non solo nei comuni flegrei, ma anche in diversi quartieri di Napoli e persino sulle isole del Golfo, come Procida e Ischia.

Molti residenti sono scesi in strada in preda alla paura. Il terremoto, per intensità e durata, ha riportato alla memoria le forti scosse registrate nel 2025, considerate le più violente dagli anni Ottanta a oggi. Le testimonianze raccolte raccontano di lampadari oscillanti, muri tremanti, intonaci caduti e persone svegliate bruscamente nel cuore della notte.

Nonostante il forte spavento, il bilancio finale dei danni viene definito contenuto. Le verifiche tecniche avviate subito dopo il sisma hanno escluso criticità strutturali diffuse, anche se sono stati segnalati crolli di intonaci, lesioni a edifici privati e danni ai costoni rocciosi lungo il litorale di Bacoli.

Tra le aree interessate anche il Belvedere di Baia e il belvedere Maurizio Valenzi, alle pendici del Castello Aragonese di Baia, dove sarebbero stati registrati cedimenti e danni a strutture in pietra.

In via precauzionale, i sindaci dell’area flegrea hanno disposto la chiusura delle scuole per consentire i controlli tecnici sugli edifici. Alcune linee ferroviarie e metropolitane sono state temporaneamente sospese per verifiche infrastrutturali, tra cui la tratta Villa Literno-Napoli e le linee Cumana e Circumflegrea.

Chiusi temporaneamente anche siti culturali e aree archeologiche, compreso il parco archeologico di Pozzuoli.

Secondo gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto rientra nell’ambito di un nuovo sciame sismico collegato al fenomeno del bradisismo, che continua a interessare l’area vulcanica dei Campi Flegrei.

La direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, ha spiegato che il periodo di relativa calma degli ultimi mesi aveva forse generato un senso di falsa tranquillità, ma che i dati confermano la prosecuzione dell’attività sismica.

Nel corso della giornata il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha effettuato un sopralluogo a Bacoli, confermando che non risultano danni strutturali gravi, anche se alcune abitazioni sono state dichiarate temporaneamente inagibili e alcune famiglie evacuate per precauzione.

Dal governo è arrivato anche un richiamo alla necessità di convivere con il fenomeno. Il ministro Nello Musumeci ha ricordato gli investimenti previsti dal piano straordinario per i Campi Flegrei, sottolineando però che non è possibile fermare l’attività sismica naturale dell’area.

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