Parente trattenuto in caserma, in due catturati per truffa

i carabinieri hanno fermato l’auto e proceduto alla perquisizione

A cura di Redazione
04 maggio 2026 14:30
Parente trattenuto in caserma, in due catturati per truffa -
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Ancora un raggiro ai danni di un’anziana, ma questa volta il colpo fallisce grazie all’intervento tempestivo dei carabinieri. Due uomini, di 49 e 27 anni, entrambi di nazionalità marocchina, sono stati arrestati in flagranza con l’accusa di truffa aggravata in concorso. L’episodio si è verificato nei giorni scorsi a Fermo, dove i militari sono intervenuti dopo diverse segnalazioni giunte al 112. Alcuni cittadini avevano riferito di telefonate sospette da parte di sedicenti carabinieri che chiedevano denaro per presunti problemi giudiziari di familiari. Durante un servizio di controllo, i militari hanno individuato un’auto a noleggio, proveniente da Napoli, ferma nel quartiere Santa Caterina. Uno degli occupanti è sceso dal veicolo ed è entrato in un’abitazione, per poi uscire poco dopo con una scatola e risalire rapidamente a bordo.

Insospettiti, i carabinieri hanno fermato l’auto e proceduto alla perquisizione: addosso al passeggero sono stati trovati 500 euro in contanti, mentre nella scatola erano nascosti diversi gioielli in oro.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto poco prima. Vittima della truffa una donna di 84 anni, residente nella zona, contattata telefonicamente da un uomo che si era finto il nipote. Con una storia costruita ad arte, il truffatore le aveva fatto credere che un familiare fosse in difficoltà con la giustizia per questioni economiche, annunciando l’arrivo di un presunto carabiniere incaricato di ritirare denaro e preziosi per evitare conseguenze legali.

L’anziana, convinta dalla messinscena, aveva consegnato oro e contanti per un valore complessivo di circa 5mila euro.

Grazie al rapido intervento dei militari, l’intero bottino è stato recuperato e restituito alla vittima, che ha poi formalizzato la denuncia presso il comando provinciale.

I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, sono stati trasferiti nel carcere di Fermo. Dopo la convalida, per entrambi sono state disposte misure cautelari: divieto di ritorno nella regione Marche e obbligo di firma quotidiano nei rispettivi luoghi di residenza.

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